Ogni giorno, leggendo il giornale o documentandosi su siti vari, salta fuori sempre qualche stile di yoga nuovo. Sembra quasi che ogni mattina qualcuno si svegli e crei qualche cosa che prima non c’era: chi fa yoga a 40°, chi fa lo yoga della risata, lo yoga acrobatico, lo yoga antigravità e ci si chiede… ma tutto questo cosa ha a che fare con il buon Patanjali?

Quale sarebbe il vero yoga? Quale sarebbe lo yoga tradizionale? E oggi pratichiamo davvero yoga? Queste sono alcune domande che sorgono nella mente del povero praticante che a volte rimane molto disorientato.

E chi, come la povera autrice di questo editoriale che non potendo andare a seguire un corso, utilizza i video su Youtube per avere qualcuno che le guidi la pratica… si può dire che faccia Yoga??

Nel numero 12 (siamo già arrivati alla dozzina!) del vostro caro Yoga Magazine cercheremo di parlare di Yoga oltre la tradizione… parlando dei maestri del ‘900 (vedi Desikachar che come il padre Krishnamacharya sosteneva che lo Yoga si deve adattare al praticante e non il contrario), di un approccio scientifico allo Yoga, di Carlo Patrian che portò negli anni ‘70/80 lo Yoga ai milanesi stressati dal traffico cittadino (figurati quanto servirebbe oggi!) e cercò di illustrare i benefici terapeutici della millenaria pratica indiana.

Ma non vi vogliamo svelare tutto quello che di interessante (speriamo!) troverete in questo numero!

Da insegnante di yoga devo dire che mi è capitato a volte di storcere il naso davanti a certe pratiche in maniera a volte un po’ snob, pensando “ma questo non è Yoga…”. Ma poi penso a quanto lo Yoga insegni a non giudicare, a sospendere il giudizio, a non creare separazione, ma ad unire (Yoga significa unione mica per caso) e quindi che ognuno scelga di privilegiare quella componente dello Yoga più affine al suo sentire, alle sue necessità, al suo modo di vedere le cose… alla fine sono tutti fiumi che portano ad un unico mare…

E qualunque sia la causa che ci porta ad avvicinarci allo yoga, qualunque sia la modalità, l’importante è praticare… perché come diceva Pattabhi Jois (sempre allievo di Krishnamacharya, maestro che ebbe allievi a dir poco eccezionali… oltre ai nominati Jois e Desikachar anche Iyengar e Indra Devi solo per nominare i più famosi) lo Yoga è per il 99% Pratica e 1% teoria… quindi praticate gente, praticate!!!

Condividi l'articolo su:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi