Esiste un interessante progetto nato intorno all’ashtag #yogasavedmylife che cade a fagiolo per il nuovo numero del nostro Yoga Magazine chiamato “Lo Yoga ti cura”.

Questa volta, invece che il solito editoriale vi invito a utilizzare la vostra “connessione” ad internet per “connettervi” alle storie (secondo me) molto interessanti che nascono intorno all’esperienza comune di una pratica yoga “che ha salvato la vita” (vd. sito www.fierce-calm.com).

Abbiamo deciso di tradurne (per chi ha più conoscenza del sanscrito che dell’inglese) alcune che ci hanno colpito e che dimostrano come spesso lo Yoga ti cura (e ti salva) davvero!!!

Con questo numero però non vogliamo sostenere che lo Yoga sia la cura e la panacea di tutti i mali.. è sempre giusto seguire (soprattutto in casi di patologie gravi) quello che la scienza medica propone senza doverla a tutti i costi negare solo perché è molto di moda avere approcci cosiddetti “olistici”… e in qualche modo “negazionisti” nei confronti della ricerca scientifica e delle sue scoperte.

Lo Yoga è prima di tutto un percorso spirituale che lavora su più livelli (corpo, mente e spirito) cercando l’unità tra il sé individuale ed il sé universale (qualunque cosa questo sé possa rappresentare per noi) e, quindi, è ovvio che in questo percorso dove la mente trova pace e tranquillità (vincendo, o meglio superando, le “citta vritti” di cui ci parla il buon Patanjali) anche il corpo (che è della sostanza di cui è fatta le mente.. solo un po’ più grossolano) ne possa beneficiare… Sappiamo poi che molte asana lavorando a livello più grossolano su muscoli, ossa, articolazioni, organi e, soprattutto, ghiandole endocrine ed a livello più sottile sui chakra e sulle nadi dove scorre il prana (la nostra energia vitale) hanno benefici effetti sulla nostra salute.

Pratichiamo, quindi, con costanza, fiducia e riverenza (verso questa pratica che esiste quasi da quando esiste l’uomo) e sicuramente male non farà!!

Ora lasciamo però spazio a queste belle esperienze di vita la cui lettura può dare molto di più rispetto alle parole di questa umile redattrice… (e leggete anche gli interessanti articoli di questo numero dove le voci sono sempre di più … e di questo siamo solo felici ed onorati).

@marigiseleyoga

“La pratica yoga mi ha trovato in un momento della mia vita in cui ero molto poco a mio agio nella mia pelle.  A 11 anni, lottando per sentirmi accettata dai miei coetanei, cominciai a soffrire di disordini alimentari. Stavo festeggiando il mio 17esimo compleanno in una struttura di recupero (era la seconda volta) quando incontrai un insegnante di yoga che mi diede la prova tangibile di cosa una pratica personale potesse offrire.

Avevo provato a praticare quando avevo 14 anni, ma non mi sentivo molto “connessa”: avevo bisogno di qualcosa di diverso. Quando mi trasferì a Portland, dopo le scuole superiori, mi iscrissi ad un corso per insegnanti yoga (200 hr RYT Training) al centro Bhaktishop con Lisa Mae Osborn e Monicka Koneski. Mi fecero capire quale fosse la vera filosofia dello Yoga e qualcosa si accese in me. Il Bhaktishop divenne la mia Chiesa. La Bhagavad Gita, la mia bibbia. La mia pratica il mio luogo di pace e il mio rifugio. Insegnando cominciai a diffondere il mio amore per lo Yoga. La mia pratica è diventata la mia costante fonte di calma e chiarezza mentale. Quando mi sono sposata, incinta di 3 mesi e la mia relazione divenne tossica basata su abusi, avevo comunque il mio respiro. Quando mi separai la prima volta, il mio tappetino divenne il mio luogo preferito. Quando mi risposai e rimasi nuovamente incinta, lo yoga mi ricordò che potevo rimanere salda in mezzo a quella tempesta di alcool e cocaina fino a che non mi separai nuovamente. Lo yoga mi ha guidato attraverso quello che spero sia il mio ultimo trattamento per superare i disordini alimentari e sono sobria da 6 mesi!! Questo viaggio con lo Yoga mi ha dato consapevolezza. Mi ha reso affamata di vita e amore. Curiosa nel mettere alla prova le mie abilità. Praticando asana che richiedono attenzione e connessione con il proprio sè ho visto innegabili ripercussioni a livello di trasformazione del resto della mia vita che mi stanno rendendo umile e grata. La pratica non è sempre semplice. Soprattutto quando stai sprofondando. Lo Yoga ha salvato la mia vita perchè senza di esso non sarei stata in grado di capire quanto sia miracolosa l’esperienza della vita e di goderne!!!”

@yoga_girl_london

“Sono Hannah. Mi sono avvicinata allo Yoga nel 2014 mentre ero incinta. A quel tempo avevo uno stressante lavoro nel mondo della finanza. Avevo sempre amato molto andare in palestra e pensavo che lo yoga non fosse adatto per me. Facevo fatica a toccare le punte dei piedi e anche a livello spirituale non ero quel tipo di persona. Ma mi sbagliavo!

Dopo la prima lezione quello che mi riportò sul tappetino fu la forza che trovai dentro di me. La consapevolezza che dà lo Yoga mi aiutò a mutare la mia visione della vita.

Mia figlia nacque nel 2017. La sua nascita ed i suoi primi mesi di vita furono traumatici. Non credo si possa mai essere veramente preparati a quello che implica avere un figlio e cominciai a soffrire di depressione post partum e stress post partum. Il pranayama, la meditazione e le asana mi diedero uno strumento per fronteggiare la situazione e sentirmi più forte a livello di corpo e mente.

Lo Yoga mi ha dato gli strumenti per affrontare le sfide della vita. Lo Yoga mi ha supportato nel mio viaggio per diventare una madre e mi ha incoraggiato a condividere quello che ho imparato aiutando donne in gravidanza e nel periodo post partum. Mi ha fatto trovare la mia vocazione. Così ho deciso di scrivere un libro indirizzato a tutte le madri. Comprende sei settimane di esercizi basati sulla fisioterapia seguite da 10 settimane di sequenza yoga da 25/30 minuti (da fare 3 volte alla settimana) per migliorare la forza e la flessibilità di tutto il corpo. Sono inoltre comprese informazioni e indicazioni sulla parete addominale e altri muscoli essenziali, tecniche di meditazione e consapevolezza e altre tematiche legate al “post partum” portando alla luce argomenti di cui spesso è difficile parlare e che possono aiutare. L’importante è condividere, dare un aiuto professionale e fare capire alle neomamme che non sono sole”.

@iamshaboya

“Mi è stata diagnosticata la depressione e curata farmacologicamente alcuni anni fa. La causa è stata una relazione passata che mi ha lasciato emotivamente e psicologicamente distrutta. Mi ha rotto dentro, tolto la mia autostima, isolata da famiglia ed amici, distrutto la mia reputazione tra i miei colleghi. Aveva creato un ambiente tossico per me e mio figlio. Dovevo uscirne prima che diventasse impossibile. Quando ho trovato il coraggio di lasciarla la sua vendetta è stata di fare in modo di allontanare mio figlio (la mia gioia) da me. Una parte di me è morta.

Negli anni successivi sono stato rintanata in una tana di coniglio come Alice nel Paese delle Meraviglie. Soffrivo tutto il tempo, avevo problemi a dormire, mangiare, perdevo i capelli, mi muovevo come uno zombie, facevo fatica a ricordare le cose. Un amico mi fece conoscere lo Yoga e sebbene mi facesse sentire meglio interruppi la pratica.

Per un periodo vissi nel posto sbagliato, con la gente sbagliata, al momento sbagliato. Mi drogavo, fui violentata e anche peggio, non mi riconoscevo più. Mi sentivo persa e spaventata. Lo Yoga mi aiutò a superare questo momento. Ancora una volta mi sentivo meglio, ma interruppi la pratica. Sono tornata a praticare all’inizio del 2018. Questa volta mi sono avvicinata perchè mi sentivo bloccata non sapendo cosa fare della mia vita. Non mi sentivo più depressa, ma letteralmente bloccata. Insoddisfatta della mia vita privata e del mio lavoro e del mio percorso. Ora mi sto dedicando a lavorare su me stessa riemergendo dalla mia depressione e diventando grata alla vita e consapevole. Non sono più una vittima, ma una vincitrice.

Ora mi sento di essere nel luogo giusto al momento giusto. Sono madre di due bellissimi bambini che sono la  mia vita e che mi portano tantissima gioia. Sono cresciuta e continuo nel mio percorso. Sono una persona, una madre, una figlia, una sorella ed una amica migliore. Ora mi sto concentrando sull’aiutare gli altri a diventare la migliore versione di se stessi. Amo l’insegnamento one to one e se riesco a toccare qualcuno positivamente ho raggiunto il mio obiettivo. Lo Yoga mi ha salvato la vita e mi ha ridato la voce”.

@deucebennett

“Ho scoperto lo Yoga mentre stavo in un centro di riabilitazione da alcol e droga. Mi facevo di metadone ed eroina ed il consumo di alcol mi aveva causato una pancreatite che mi aveva reso impossibile per un mese mangiare cibi solidi (era la cosa più dolorosa mai successami). Pesavo 90 kg, ero fuori forma e combattevo con la depressione.

Sono un musicista di mestiere e stavo soffrendo di un doloroso problema di tunnel carpale che provocava come una scarica elettrica al mio polso quando suonavo la chitarra. Pensavo che la mia carriera stesse finendo prima di iniziare.

Il mio desiderio di provare a guarire mi portò ad andare in palestra 2 volte al giorno, ma non riuscendo ad ottenere i risultati sperati soffrivo molto. In palestra provai a seguire una lezione di Yoga. Mi sentivo malissimo. Non riuscivo a toccare i miei alluci e sentii una fortissimo ansia per tutta la pratica. Ma finita la lezione mi sentii molto meglio, davvero! Gradualmente cominciai ad abbandonare la palestra per focalizzarmi sullo yoga. Volevo continuare a sentirmi bene e anche se ero grasso e non riuscivo a toccarmi le punte dei piedi. Sapevo che con il tempo il mio corpo e la mia mente si sarebbero aperti. Ora sono un insegnante di vinyasa, hatha, e rocket Yoga e suono per differenti band. Lo Yoga ha salvato la mia vita e mi ha permesso di vivere come voglio. Senza dubbio lo Yoga ha rappresentato la forza trainante del mio processo di recupero”.

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