Quello dell’alimentazione è un tema non solo attuale (se pensate a quanto si parla di cibo oggi sia in televisione che in rete e se pensate che i libri di cucina sono spesso nei primi posti nelle classifiche di vendita), ma anche profondamente divisivo anche quando si parla di Yoga (nonostante come noto Yoga significhi proprio unione).

Che alimentazione deve avere un praticante di Yoga (per non dire pomposamente uno Yogi)? Deve essere vegetariano? Forse vegano? Può bere alcool?

Alimentarsi significa solo nutrirsi di cibo o con alimentazione dobbiamo intendere un concetto più allargato che intenda portare dentro di noi ciò che è esterno unendo il nostro microcosmo con il macrocosmo che ci circonda?

Sono tante le domande che nascono quando si comincia a riflettere su questo argomento e a molte cercheranno di rispondere o almeno di dare qualche suggerimento gli autori che in questo numero hanno deciso di collaborare con noi (e per questo li ringraziamo).

Quando si parla di cibo nascono molte di quelle afflizioni mentali che lo Yoga cerca di superare come attaccamento ed il conseguente giudizio nei confronti di chi non condivide le nostre posizioni.

E così i vegani si scagliano contro onnivori e vegetariani, i vegetariani invocano l’importanza (e a volte soprattutto se si seguono correnti induiste addirittura la sacralità) del latte, altri sostengono che solo un’alimentazione che segua i dettami dell’ayurveda ed il rispetto dei dosha potrà salvarci…

Esiste una verità assoluta? A noi non è dato saperlo! Esiste però il rispetto e soprattutto Ahimsa, la non violenza che non vuol dire solo essere vegani o vegetariani per il desiderio di non commettere violenza nei confronti degli animali al fine di nutrirsi, ma soprattutto vuol dire abbassare i toni, rispettare tutte le persone che hanno idee differenti dalle nostre, essere grati per il cibo che ci viene offerto e cucinato con amore e soprattutto non giudizio.

Ognuno deve rispettare il proprio corpo, ascoltarlo e decidere di conseguenza cosa portare dentro di sé! Poi è ovvio che con la pratica dello Yoga spesso viene naturale decidere di assumere un regime alimentare più sano e leggero senza carne e spesso anche senza alcool e altre sostanze eccitanti. Ma ognuno ha il proprio percorso ed il proprio cammino che va vissuto con rispetto ed amore verso sé e verso gli altri (non solo altre persone, ma anche animali e ambiente circostante).

Ma ora diamo spazio ai contributi dei nostri autori ed a questo numero 15 che speriamo vi possa piacere (ovviamente commenti, suggerimenti e correzioni sono sempre graditi e ben accetti!!!).

Buona lettura

 

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