Quando abbiamo scelto il tema per questo nuovo numero (il 16 !!!) erano tempi non sospetti… del coronavirus non se ne parlava (anche se forse a sentire qualcuno stava già circolando). Oggi il tema della meditazione sembra quanto mai azzeccato ed indicato per i tempi in cui stiamo vivendo.

Sono tempi strani, scuole chiuse (e non si sa ancora per quanto), centri yoga chiusi, insegnanti che per non lasciare i propri allievi senza poter guidare loro la pratica si spostano su Youtube, tempi che nessuno ricorda di avere mai vissuto, tempi in cui bisogna stare ad almeno un metro di distanza, che ci fanno guardare con sospetto chiunque tossisca o starnutisca, tempi di caccia all’untore, tempi di ansia e attacchi di panico, tempi di agitazione, respiro corto, amuchina come se non ci fosse domani (quando si riesce a trovarla o in alternativa la si fa da sé), tempi di smart working (lavorare da casa magari con i figli in casa, mission impossibile!), tempi di incertezze e insicurezze (fino a quando andrà avanti così), tempi di zone rosse e zone gialle, tempi di mascherine che finiscono, tempi di fake news… proprio strani tempi.

E allora che fare?

Magari potrebbe essere un tempo giusto per un viaggio verso l’interno, per un ritorno verso se stessi, per prendersi il tempo che magari siamo obbligati a trascorrere in casa per dedicarlo a noi stessi ed alla nostra crescita. Tempo per leggere, per studiare e perché no, per praticare yoga un po’ di più (magari non solo una volta alla settimana, ma un po’ più frequentemente trovando un tempo ed un luogo della casa dove srotolare il nostro amato tappetino).

Ed in questo viaggio e percorso quale strumento migliore della meditazione?

Sono la prima a dirlo: meditare non è facile! Nonostante i miei 20 anni di yoga ridurre il lavorio incessante della mia mente è opera assai ardua. Fatico davvero, ma sento che ora più che mai sia il momento per decidere di dare un segnale di “reale cambiamento” alle nostre abitudini. Sento spesso il claim “Milano non si ferma”, ma fermarsi è davvero così letale? Prendere coscienza e consapevolezza che le cose stanno cambiando e che per molto tempo non potranno essere come prima, cambiare le nostre abitudini, trovare più tempo per sedersi, fermi e presenti lasciando andare tutto quello che noi non siamo, tutti i pensieri, le preoccupazioni, i giudizi ed i pregiudizi verso gli altri e verso se stessi e così cogliere la nostra vera essenza che yogicamente parlando è detta essere Sat-chit-ananda (essenza, conoscenze e beatitudine pura). Forse non sarebbe una cosa malvagia, proviamo a cogliere da questo momento sotto molti aspetti buio e poco rassicurante una opportunità per essere persone migliori per noi stessi e per gli altri. Accettiamo questa sfida che il coronavirus ci mette davanti!

E noi come Yoga Magazine vogliamo aiutarvi proponendovi tanti articoli che affrontano la meditazione sotto diversi punti di vista… e come sempre attendiamo vostri commenti, critiche e suggerimenti.

Buona lettura

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