Arriva la primavera!

Siamo ormai a marzo. Questo è il tempo in cui si osserva un generale risveglio alla vita. Come il seme che ha riposato nella terra in inverno, anche noi siamo pronti ad uscire in superficie per goderci le energie benefiche, intense e profonde della primavera.

La primavera è stagione di luce, colori, risveglio e rinascita e ne sentiamo il bisogno ancor più in questi tempi difficili di ansie, preoccupazioni, lockdown che sembrano non doverci abbandonare, ma la natura prosegue il suo ciclo e la primavera torna a darci i suoi doni per guidarci verso un cambiamento di prospettiva e visione.

Anche secondo la medicina tradizionale cinese la primavera ci porta verso l’esterno, a rifiorire e siamo chiamati ad alimentare questa natura Yang.

La primavera ci invita al cambiamento in linea con quanto succede nell’ambiente intorno a noi in modo che il nostro microcosmo possa riflettere il macrocosmo in cui viviamo. E perché ci possa essere spazio per il nuovo siamo chiamati alla depurazione e alla liberazione dal vecchio e questo non solo a livello fisico, ma, ancora di più, a livello psicologico dove sentiamo l’esigenza di lasciare andare vecchi schemi e comportamenti.

Ed infatti anche la medicina tradizionale cinese ritiene che in questo periodo il corpo debba iniziare un processo di detossificazione profondo, stimolando gli organi emuntori (in primis il fegato, organo protagonista della stagione) a ripulirsi a fondo. Ed anche la stanchezza che spesso caratterizza questa fase dell’anno è dovuta al fatto che l’organismo rilascia le tossine accumulate durante l’inverno per compiere un ciclo di rigenerazione profondo (tossine ancor maggiori dopo la stasi che per molti ha caratterizzato questo periodo Covid dove sono stati chiusi palestre e centri sportivi).

Per realizzare questo cambiamento abbiamo la fortuna di avere a nostra disposizione un magico strumento che altro non è che il nostro vecchio caro Yoga.

Le pratiche Yoga ci aiutano a depurarci prima di tutto a livello fisico privilegiando Asana come quelle di torsione dove il nostro corpo diventa una spugna che strizziamo per rilasciare tutte le tossine lasciando spazio all’ossigeno di riempirci ed energizzarci.

Ma lo Yoga ci offre i suoi doni e benefici ancor di più a livello mentale ed emozionale grazie a pranayama e meditazione che ci aiutano a lasciare andare i pensieri pesanti e negativi nonché schemi mentali controproducenti aiutandoci a non giudicare noi stessi e gli altri.

Lo Yoga diventa così una disciplina che valorizza la libertà permettendoci, se praticato con costanza, pazienza e diligenza, di conquistare autonomia interiore svincolandoci da condizionamenti esterni e permettendoci di lasciare andare schemi mentali spesso inconsapevoli che non ci servono, che intralciano la nostra crescita, che ci trattengono dall’essere la versione migliore (e reale) di noi stessi.

Ed è proprio questa necessità di libertà e cambiamento che ha guidato la redazione di Yoga Magazine nel decidere di non proporre per questo nuovo numero primaverile un tema preciso ai nostri autori (sempre più numerosi, cosa di cui siamo grati allo Yoga che diventa un vero e proprio strumento di Unione), ma lasciando a ciascuno la libertà di parlare di un aspetto dello Yoga a lui caro in maniera sempre diversa e originale.

Vi invitiamo, quindi, alla lettura di questo nuovo numero (siamo arrivati al numero 20!!!) sperando come sempre che ogni articolo possa rappresentare un’opportunità per approfondire aspetti sempre nuovi di questa scienza dell’essere che è lo Yoga.

Buona lettura!

Sibilla Vecchiarino

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