
Lo Yoga è una pratica che rivela i più grandi misteri del corpo e dell’universo nella sua semplicità. Una pratica che risveglia e tonifica il corpo attraverso la tensione e l’allungamento di muscoli, tendini e legamenti, una pratica che rinforza le ossa e invita il sistema nervoso a ridurre l’eccitabilità neuronale, promuovendo calma e serenità interiore.
Ma tale pratica è in grado di trascendere tutto questo, riuscendo a coltivare nelle profondità del nostro essere, in modo assai silenzioso e discreto, l’umiltà, la flessibilità, il lasciare presa, ma anche la resistenza, la mobilità e la forza. Benefici che solo i praticanti sinceri e puri di cuore riescono ad apprezzare e gustare nel quotidiano.
Shiva, Padre dello Yoga, è un grande Maestro molto onorato in seno alla Tradizione e Cultura essena. Nella pratica dello Yoga esseno, ci si impegna consciamente a seguire le sue orme, gli insegnamenti da lui trasmessi, sforzandosi di andare oltre la dualità nutrita dai concetti e sentimenti, delle percezioni effimere associate alla personalità del corpo, senza condannarle o rigettarle, ma ponendole al di sotto di Shiva, della coscienza chiara, pura e luminosa affinché Shakti, la Vita, l’energia che dona vita al mondo, possa fluire come un fiume in tutti i fiumi, portando abbondanza e armonia tra tutti gli esseri.
Shiva, nella Tradizione Essena, è associato in altro al principio dell’Acqua, al Dio dell’Acqua, chiamato anche nella Tradizione giudeo-cristiana: Arcangelo Gabriele.
A tal proposito, vorrei condividere con i gentili lettori, praticanti e devoti un estratto del del Vangelo Esseno dell’Arcangelo Gabriele “Pedagogia iniziatica-aprirsi alla rivelazione dei 22 comandamenti dell’Arcangelo Gabriele e raddrizzarsi dai propri errori” -Tomo 18-, nel quale vengono rivelati alcuni insegnamenti collegati all’occhio come organo rivelatore di grandezza o distruzione che potrebbe aiutarci a comprendere i misteri celati dietro alcuni racconti induisti tra cui quelli che ritroviamo nell’occhio di fuoco di Shiva che incenerisce Kamadeva.
“Se guardi il mondo e il tuo occhio vede l’immensità, la grandezza, ciò che è bello, vero, eterno allora l’acqua si trasforma in uno specchio perfetto che fa apparire i mondi superiori.
L’occhio determina le regioni con le quali sei legato e fa apparire i mondi che vivono attorno a te negli eteri. A immagine di filtri, questi mondi determinano il tuo modo di guardare e di comprendere. Così, ti liberi o ti rinchiudi perché sei circondato da un mondo angelico o da un mondo impuro e malato.
Se, quando guardi il mondo, i tuoi occhi vedono la bruttezza, la menzogna, ciò che degrada, allora, questo sguardo diviene l’ispiratore della tua vita, colui che ti conduce e ti fa avanzare, perché c’è una legge: il tuo corpo nella sua interezza segue i tuoi occhi; i tuoi pensieri, i tuoi sentimenti, i tuoi atti accordandosi con essi.
L’occhio ti fa muovere in un’acqua chiara o stagnante.”
Condividiamo inoltre un prezioso estratto di un’invocazione a Shiva scritta con devozione da Olivier Manitara, autentico Maestro esseno -Archivi esseni- :
“Om Shiva, vieni a restaurare l’armonia nei nostri focolari, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nelle nostre vite. Che il regno del demone fallisce e che i condizionamenti e i legami karmici negativi siano rotti. Om Shiva, Dio della libertà, Dio dell’amore, Dio della Luce, risveglia la nostra coscienza nel regno del fuoco”
Adriana Cataldi
Visita il sito: https://www.olivier-manitara-tradizione-essena.com/l-arte-del-movimento-meditativo-esseno-o-qigong-esseno/

