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In questi ultimi trent’anni abbiamo potuto osservare un’esponenziale diffusione dello yoga in tutte le sue forme più tradizionali e moltissime varianti contemporanee. Ma perché sta accadendo ciò?
Ai più questo nuovo avvento dello yoga potrebbe sembrare semplicemente un movimento commerciale. Il business dei tappetini, dell’abbigliamento, degli accessori per la pratica e per il proprio look. Ciò che però possiamo osservare ponendo la nostra attenzione sul fenomeno yoga al giorno d’oggi è ben più profondo e impattante sulla nostra società.

Nell’esperienza come insegnante e formatore ho potuto conoscere persone che praticano yoga molto diverse tra loro, con background sociali e familiari differenti, con i più svariati lavori, passioni e hobbies. Ciò che le accomuna e le conduce sul tappetino è una ricerca di benessere e serenità.
Stanchi di un mondo frenetico, di stress, dolori fisici e mentali sono spinte ad iniziare un viaggio verso nuove possibilità e modi di approcciarsi alla vita.
Questa mente affamata di felicità trova ristoro sul tappetino tra un istante di centratura ed un respiro, tra un gesto consapevole e lo stupore quasi fanciullesco di percepire il battito del cuore nel palmo delle mani.
La bellezza nella diversità degli stili moderni che possiamo praticare oggi è che rendono disponibile questo viaggio interiore accogliendo i gusti e le passioni di tutti.

In questi anni di pandemia abbiamo assistito alla diffusione massiva dello yoga online che ha reso la pratica fruibile e disponibile a più persone e che nonostante le limitazione dei mezzi tecnologici riesce a raggiungere il suo scopo di unione.
L’importanza della pratica, sia a livello fisico che mentale, sta emergendo spontaneamente in una società che sembra rincorrere disperatamente un benessere tecnologico ed estetico sopprimendo istinto ed emozione.
Come ben sappiamo però non è l’innovazione in sé che porta benessere o malessere, bensì l’utilizzo che come esseri umani decidiamo di farne.

Mai come ora il concetto di spiritualità acquisisce una connotazione pratica con esperienze che riportate nella vita di tutti i giorni donano calma e centratura, chiarezza mentale ed emotiva e che aiutano a contrastare ansia, rabbia e confusione che oggigiorno sembrano essere parte imprescindibile di una vita moderna.

Non importa quale sia la pratica yoga che abbracciamo, l’importante è praticare con la giusta attitudine osservandosi con umiltà, concedendosi la libertà di sperimentare e di lasciarsi trasformare, abbandonando abitudini, pensieri e sensazioni che ci impediscono di manifestare il potenziale puro e gentile della nostra anima.

Aspettiamo pazientemente che la natura faccia il suo corso di pulizia e rinnovamento partecipando consapevolmente al processo.
Questa nuova alba dello yoga quindi sembra portare con sé una consapevolezza nuova, una riscoperta di umanità e connessione dove, seppur ad occhi chiusi, ci si sente parte di un tutto, in cammino sulla via che ci riporta alla nostra casa interiore.

Namastè,

Francesco Zinnamosca

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