Il corpo contiene tutte le creazioni e tutte le creature, un microcosmo che riflette il macrocosmo. Al suo interno avvengono infinite azioni fisiche, atomiche, nucleari, elettromagnetiche, chimiche e biologiche di origine minerale, liquida e gassosa. Il muscolo del cuore per esempio, é perpetuo non conosce riposo, finirà di muoversi ed alimentare il corpo solo con la morte fisica dello stesso.

Prendiamo ad esempio il nostro apparato scheletrico; anche soltanto un appassionato di natura che non abbia studiato anatomia o scienze si accorgerebbe che già nella colonna vertebrale si vede il nostro retaggio rettileo, nelle scapole quello delle ali come gli uccelli, nel coccige una rimanenza di coda e se osservasse gli organi di riproduzione vedrebbe che la fecondazione umana comunque si serve di “uovo” desinenza del passaggio da ovipara a mammifera. Il sistema circolatorio forma fusti, rami, radici di vene e capillari che funzionano come le piante.. anche il mondo vegetale e le sue strutture di osmosi tra nutrimento e smaltimento albergano in noi. Noi siamo universi e lo yoga partendo dal corpo umano lo afferma, non lo considera un mero strumento ma un nobile “Veicolo”.

Il Corpo sente la verità

L’ascolto non arriva solo attraverso l’udito, una visione non é percepita solo dalla vista così come pensiero e parole non sono sempre dette con la voce. Il corpo è un ricevitore e trasmettitore fedele, e si serve di ogni senso in tutte le circostanze. Lo yoga abbraccia questa sua capacità di assorbire in milioni di modi l’ambiente per questo secoli di saggezza yogica ci hanno lasciato milioni di esercizi che partono dal corpo per arrivare a trascenderlo, comprendendolo, non scavalcandolo.

Il Corpo è un apparato di apprendimento

Per esempio il corpo dalla malattia impara a fare “l’immunità”, la mente fa esperienze relazionali e impara “lezioni” di comportamento sociale, etico, pratico e spirituale.

Dato che ogni esperienza di per sé è neutra, il Corpo/Mente attraverso la pratica yoga si emancipa da paure e negatività per gestire un evento, anche doloroso e traumatico, attraverso la conoscenza trasformativa e cognitiva come lo è il “viaggio”. Ogni volta che ce un problema invece di sprofondare nel vittimismo, l’astronave dell’anima studia, osserva, respira, guarda con amore, attende con pazienza e gentilezza poiché la soluzione è già scritta nella felicità e gratitudine del suo Cuore/Mente.

Nello yoga il corpo guida la mente un po’ come i semi guidano le piante, l’una senza l’altra sono improbabili, ma anche la disarmonia tra i due arresta la crescita e lo sviluppo di un fiore o una felce, per fare un esempio. Le età e le stagioni sono tappe altrettanto preziose e cruciali del nobile Veicolo: pretendere di saltarle o sopprimerle è andare contro vento con il mare in tempesta, è contro natura. lo Yoga insegna al corpo a prendersi cura di se, accettando tutte le fasi della sua breve esistenza, lo incoraggia ad abbandonare schemi di antagonismo e confronto verso se stesso e gli altri.

Le Asana come tanti pianeti e stelle che la nostra Astronave-Corpo, incontra nel suo viaggio

Ogni asana è una dimensione spazio-temporale e vibrazionale identificabile nei vari gruppi a cui appartiene (core, standing, twists, forward bends…). Pur essendo formalmente conclusa e definita dai suoi allineamenti è comunicante col “tutto”. Vale a dire che il nostro essere-corporeo visita queste posture un po’ come farebbe una navicella spaziale in ricognizione verso un nuovo Corpo Celeste, producendo curiosità, sorpresa, e spesso sgomento ogni volta che raccoglie i dati.

Nei triangoli (Trikonasana) sperimentiamo un lavoro sull’equilibrio che non assomiglia all’Albero (Vrkasana), cosi come in Ardha Matsyendrasana l’intensità della torsione è minore che in Pasasana che oltretutto richiede equilibrio pur restando un ”twist”. Molto spesso i nomi e le posture si riferiscono al mondo animale e vegetale poiché ne imitano aspetti interessanti sia per lo “stretching”(e di conseguenza il sollievo dalle tensioni accumulate) sia per stimolare aree del nostro corpo altrimenti irraggiungibili con lo sport o altre attività psicomotorie come la danza e l’atletica che sfidano i limiti umani.

Questo perché lo Yoga e il Corpo sono indissolubilmente legati da una verità fondamentale: anziché dirigere la mente e il corpo verso una vittoria, con un senso di competizione, ripetizione (e conseguente accumulo di stress nei muscoli e nella mente) vuole prevenire e se possibile curare, espandere, aumentare la fiducia in sé stessi, guardando ai piccoli e costanti progressi globali(fisici e psichici) che regala la pratica.

C’è un altro aspetto che via via lo yoga insegna al corpo-mente-cuore di chi lo pratica; imparare a stare da soli senza sentirsi separati dal TUTTO.

C’è una bellissima descrizione che fa Yogananda a proposito del vero raggiungimento dell’illuminazione: il Samadhi, non è stare al di sopra di qualcosa ma fruire la gioia di incarnare ogni cosa e di essere ogni cosa: percepire la vita degli atomi, delle stelle, i pensieri delle persone, i fiumi delle acque, il movimento del vento e non ridurre tutto a ieri o a domani come un ricordo o una speranza di ricompensa, ma ora: adesso soltanto e sempre in un susseguirsi di Coscienza che inebria di gioia in qualsiasi direzione si diriga lo sguardo, l’ascolto, la voce, il tocco, il pensiero.

Il Corpo nella visione Tantrica

Il Tantra è una visione filosofica che mette al centro l’esperienza dei 5 sensi del corpo per raggiungere la spiritualita, c’è un esercizio molto bello che ci induce a fare altrettanto nella pratica yoga: la gioia della piena presenza in ogni momento osservando il respiro che entra e che esce dal corpo. La sensazione di essere pervaso profondamente dall’inspirazione e la liberazione di lasciar andare con l’espirazione. In questo spazio creato dal Corpo/Mente nasce spontanea la consapevolezza dello stato di grazia in cui siamo ora.

Il corpo nel Tantra è centrale, partendo dal fatto che tutto nella vita é sacro, la Shakti come energia creativa, alla base della colonna vertebrale, è per sua natura, protettiva, nutriente, armonizzante e costituita da amore incondizionato. La visione Tantrica del corpo e del suo potere energetico estende il rispetto e la consapevolezza alla terra; il nostro pianeta sta sanguinando, abbiamo bisogno di riconquistarci la sua fiducia attraverso l’ascesa della nostra Kundalini verso tutti i chakra per poter restituire singolarmente e socialmente al pianeta i doni di cui viviamo purtroppo ancora denigrandolo e sfruttandolo. Noi non siamo separati dal pianeta, i nostri corpi e le epidemie lo confermano. La ricchezza e lo sviluppo dei nostri sensi sono coscienze che emancipano verso la conquista della spiritualità; Dio è amore e l’amore è Dio (intendiamo con la parola Dio la non-dualità). Nonostante le differenze di genere, colori e culture dei nostri corpi siamo tutti la stessa Energia Consapevole; un esempio semplicissimo che ci riguarda in questo momento: tra me che scrivo e voi che state leggendo non c’è separazione, non siamo diversi ma UNO.

Testo e disegni di Janine Claudia Nizza

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14 thoughts on “L’astronave del corpo. Appunti di viaggio”

  1. Grazie Janine per questo illuminante articolo. Ho fatto varie lezioni di yoga, ma nessun insegnante aveva mai rivelato le profondità di queste pratiche, ed infatti ero sempre rimasto “scettico” nei confronti dello yoga, preferendo i viaggi coscienziale negli spazi della meditazione. La descrizione di Yogananda del Samadhi è meravigliosa, ed io l’ho ricercata nel contatto con la Natura, nei boschi. Ma questo tuo articolo mi apre nuove finestre di esplorazione della pratica dello yoga.
    Grazie per essere distinta, ma non separata da me 🙏🌈
    Namaste
    Roberto Rha

    1. Grazie Roberto
      Avvicinare allo yoga é uno dei nostri compiti più importanti se con queste parole ti è arrivato il desiderio di riscoprire la pratica io ne sono felicissima!
      Inoltre hai compreso in pieno le ultime parole dell’articolo: siamo tutti uniti nel miracolo della vita nessuno escluso.
      Om shanthi namaste

  2. Illuminante e profondo… siamo sempre esploratori e la ricerca ultima é l’Unitá. Cui tutti aneliamo perché da essa proveniamo. Grazie Janine

    1. Cara Concetta hai ragione la nostra presenza umana è lo spirito perpetuo e indivisibile a cui il corpo da sostanza ed evidenza.
      Evviva lo yoga che ci lancia come sonde nello spazio: la famiglia da cui tutti noi proveniamo.

    1. Cara Mariaserena, mi fa piacere che i disegni ti piacciono poiché a volte nascono prima loro e mi indicano i concetti di un tema come fossero rocce che una volta scolpite diventano le mie parole per voi.
      Om shanthi cara buone feste sante!

  3. Bellissimo Claudia Janine come sei riuscita ad esprimere l’unione universale. Complimenti un viaggio affascinante! Grazie. Satnam Waheguru Ji 🙏💫❤️

    1. Cara Katya la grandezza del tuo cuore è per me conforto costante Om Namaha Shivaya, che questo cielo santo di corpi celesti protegga anche i nostri corpi terrestri nel viaggio verso la luce. Grazie🥰 per le tue parole sorella di yoga

  4. Grazie Janine per questa riflessione profonda, che denota una coerenza tra quello che dici e quello che fai! Lo yoga è uno stato e come tale va vissuto per potere condurre gli allievi ad una trasformazione interiore personale ed intima! Tu con intelligenza ed umiltà, attraverso la tua esperienza ci guidi in questo viaggio yogico!
    Manuela

  5. ….”Allora tu sei la mia lezione più grande
    l’insegnamento supremo.
    Esiste solo l’uno, solo l’uno esiste
    l’uno solamente, senza il due.”

    da: Mariangela Gualtieri, Alcesti (da Bestia di gioia, Einaudi, 2000)

  6. Caro Fausto, mi hai fatto conoscere un’autrice che non conoscevo… Poesia espressa in parole! Grazie!
    In questa distanza momentanea che stiamo vivendo, ritrovò una vicinanza con voi che è pura e sublime.
    Un grande abbraccio di luce a te per il nuovo anno di gioie!

  7. Grazie Janine bellissimo articolo, fai capire l’arte e i benefici dello yoga anche a chi non l’ha mai praticato o non lo conosce nelle sue forme, scritto benissimo da rileggere molto volentieri.

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