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La scienza del Karma è la scienza del mondo invisibile”
—  Alain Contaret

Il mondo invisibile rappresenta l’insieme dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e dei nostri desideri. Questi ultimi, costantemente nutriti, generano l’atto. L’atto fisico, qualunque esso sia, non deve essere considerato insignificante. Possiamo immaginarlo come un vero e proprio timbro che imprime, con il suo inchiostro, ogni singolo strato di cellulosa di un foglio di carta, lasciando su di esso un segno. Allo stesso modo, l’atto fisico non si disperde nell’atmosfera, ma viene assorbito e registrato anche dal mondo invisibile che ci circonda. A partire da questo istante, ecco che subentra una delle leggi sacre del Cosmo e della Natura, chiamata la “Legge di affinità”.

Quando nutriamo un’abitudine mentale, fisica o emotiva, ci mettiamo in affinità con dei mondi invisibili che si avvicinano a noi e sono costretti a partecipare al nostro destino”
— Alain Contaret

Dunque, l’atto da noi generato, in funzione dell’intento presente in origine, attirerà a sé o meno il mondo della rinascita o quello della morte. Lo stesso fenomeno avviene anche quando pensiamo, proviamo dei sentimenti o desideriamo qualcosa. A livello pratico, immaginiamo una persona che fuma. Se la si studia attentamente sarà semplice dedurre che lei assumerà determinate posture, compirà determinati gesti, si circonderà di persone che avranno la sua stessa attitudine, frequenterà determinati ambienti e utilizzerà determinati oggetti necessari per compiere l’atto di fumare. Tutto questo nutre l’idea del fumo, trasformandola in un vero e proprio Dio che inginocchia tutti gli esseri dinanzi alla sua presenza, rendendoli schiavi. Chiaramente, tutto questo ha un impatto dapprima a livello invisibile e successivamente a livello visibile e concreto. Nel primo caso, nutrendo il Dio e l’idea del fumo, si profana il Dio della Salute e della sacra pianta del tabacco; nel secondo caso, il corpo fisico viene profondamente danneggiato e ostacolato nel suo normale funzionamento. Tutto questo, cari lettori, genera un Karma.

Il Karma è sinonimo di responsabilità. Esso non è né malvagio né clemente, ma è vero e giusto. L’uomo deve imparare a responsabilizzarsi anche se vive in un mondo in cui la passività sembra essere il pilastro fondamentale di una società priva di “socius”.

L’uomo, secondo la Tradizione Essena, quando si incarna in un corpo fisico, porta con sé un bagaglio in cui vi sono non solo il Karma individuale, ma anche quello collettivo, relativo cioè alla famiglia in cui nasce e al paese in cui vive. Per poter percepire questa scienza dei misteri, è necessario studiarla a partire da ciò che si conosce, ovverossia il nostro corpo fisico. “Ad ogni pensiero, sentimento o azione corrisponde una reazione”, è una legge.

Attraverso il Qigong Esseno, il praticante agisce:

  • a livello fisico, grazie all’intensa la pratica
  • a livello spirituale, mediante la recitazione mentale di intenti specifici per ogni movimento
  • a livello divino, tramite il legame che il praticante stabilisce con i principi eterni alla base della Vita.

Compiere dei movimenti sacri in modo cosciente e consapevole permette di sciogliere i nodi karmici dapprima interiori, dunque presenti nei tre livelli, e, in seguito, esteriori. Da ciò ne consegue che, prima di tutto, si deve lavorare sulla propria interiorità, ovverossia sul mondo invisibile. In tal senso, il “Qigong esseno” o “l’Arte del movimento meditativo esseno” si identifica a tutti gli effetti come una scienza alchemica in grado di trasformare le nostre energie e permetterci di agire sul nostro Karma.

Al giorno d’oggi il mondo invisibile non ha più realmente posto nella vita degli uomini, i quali incoscientemente generano continuamente Karma, restando imprigionati nella ruota del Samsara.

I grandi Maestri e Saggi Esseni, come il Buddha o Bodhidharma, avevano raggiunto un livello di coscienza talmente elevato da non solo non generare più Karma, ma avere un impatto benefico a livello mondiale.

Ora, come possono dei semplici movimenti guarire il Karma individuale sin anche quello collettivo? La risposta è semplice: essi sono collegati ai principi eterni e immutabili posti alla base dello stesso Karma. Ogni movimento del Qigong Esseno è in realtà un principio cosmico che si fa carne e penetra nella camera interiore di ogni uomo. A partire da questo istante, egli risveglia un nuovo ed elevato stato di coscienza, sprigionando così nuovi profumi e colori che, a loro volta, per la legge di causa-effetto, saranno delle vere e proprie benedizioni per tutti i regni della Madre-Terra e del Padre-Cielo.

Adriana Cataldi
Sacerdotessa lettrice essena, Insegnante di Qigong Esseno, articolista per la testata giornalistica Yoga Magazine, Dottore in professioni sanitarie: “Tecniche di Neurofisiopatologia”, discepola del Maestro Alain Contaret, sacerdote ed insegnante esseno, Ambasciatore della Nazione Essena, Ambasciatore della Pace, Rappresentante dell’autentica Tradizione Essena in Italia.

BIBLIOGRAFIA

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