Dedicarsi alla creazione, o anche semplicemente alla colorazione dei mandala, è un’attività particolarmente adatta ai bambini perché sollecita la loro creatività e può aiutarli ad esprimere sentimenti, emozioni e pensieri che altrimenti sarebbero difficili da comunicare.

Colorare i mandala, infatti, aiuta la mente e il corpo a placarsi, insegna ai piccoli a tranquillizzarsi e concentrarsi meglio, e proprio per questo motivo può essere una guida verso quella che in futuro sarà la pratica della meditazione.

La realizzazione di questi disegni costituisce, quindi, un’occasione per i bimbi per sperimentarsi con gioia e divertimento, migliorare la loro autostima, la loro capacità di scelta e di osservazione nonché la consapevolezza della loro forza creativa e il loro senso critico.

Creare mandala può essere una coinvolgente attività da svolgere sia a casa che nelle scuole, o in altri contesti educativi. Spesso vengono proposti anche durante un corso di Yoga, di solito alla fine della pratica di asana e pranayama. Generalmente i bambini – anche quelli più vivaci – accolgono con grande gioia ed entusiasmo la proposta di colorare questi disegni circolari!

E così, magicamente, mentre i piccoli si cimentano in questa profonda attività artistica, un immediato silenzio pervade l’ambiente…

Le lezioni di Yoga per bambini si svolgono solitamente in cerchio, proprio per il forte valore simbolico della forma circolare. Anche il mandala è un cerchio (il termine “mandala” deriva da una parola in sanscrito che significa “cerchio”) e anch’esso si collega dunque all’archetipo del codice dei segnali materni. Infatti, il cerchio, è una forma accogliente, un “archetipo” che nella mente del bambino si avvicina all’abbraccio materno, al viso rotondo della mamma e del papà, all’esperienza piacevole e confortante del grembo materno.

Tutto questo permette ai bambini di entrare in contatto con il proprio sé ancora in formazione, e di esprimere anche emozioni e idee per cui ancora non hanno sviluppato una totale coscienza.

I primi disegni dei bambini infatti sono cerchi e tondi ai quali i bambini associano un simbolo, che nella maggioranza dei casi si tratta del viso della mamma, del sole, della palla, e nella loro semplicità rimandano ai disegni dei graffiti preistorici, quando i primi uomini tentarono di esprimere nelle caverne sentimenti religiosi e sacri legati al mondo che li circondava.

La simbologia del cerchio è presente in tutte le culture che conservano un’impronta patriarcale. Per esempio, gli indiani d’America (Pellerossa) ritenevano che la propria forza nascesse dalla consapevolezza di appartenere ad un cerchio sacro:

Avete osservato che tutto ciò che un indiano fa è un circolo e tutto cerca di essere rotondo?

Nei tempi andati, quando eravamo un popolo forte e felice, tutto il nostro potere ci veniva dal cerchio sacro e finché quel cerchio non fu spezzato, il popolo fiorì.

L’albero fiorente era il centro vivente del cerchio e il circolo dei quattro quadrati lo nutriva: l’est dava pace e luce, il sud dava calore, l’ovest dava la pioggia ed il nord, col suo vento forte e potente, dava forza e resistenza.

Questo sapere ci veniva dal mondo dell’aldilà, con la nostra religione.

Tutto ciò che il potere del mondo fa, lo fa in circolo.

Il cielo è rotondo e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla e così sono le stelle.

Il vento quando è più potente gira in turbini.

Gli uccelli, fanno i loro nidi circolari perché la loro religione è la stessa nostra.

Il sole sorge e tramonta sempre in circolo. La luna fa lo stesso e tutte e due sono rotondi.

Perfino le stagioni formano un grande circolo nel loro mutamento e sempre ritornano al punto di prima.

La vita dell’uomo è un circolo dall’infanzia all’infanzia.

E la stessa cosa accade con ogni cosa dove un potere si muove”.

Neihardt, Johnn Gneisanau, Arcobaleno Fiammeggiante, 1962

Colorare o disegnare un mandala ha effetti stimolanti sulla fantasia dei piccoli, e allo stesso tempo aiuta i bambini a sviluppare autostima nelle loro capacità, aiutandoli a ritrovare tranquillità e abbassando il livello di stress e tensione. Tutto questo facilita la concentrazione anche nei soggetti generalmente più vivaci. Inoltre, dedicarsi a questa attività artistica permette di migliorare la concentrazione e di sviluppare la pazienza e la capacità di rimanere nel momento presente.

Diversi esperti concordano sul fatto che i mandala non sono soltanto dei simboli legati alla spiritualità indiana. Ad esempio, Carl Gustav Jung studiò i mandala per oltre vent’anni e diede loro una forte interpretazione terapeutica. Ancora, Rudolf Steiner si dedicò all’analisi e alla creazione stessa di mandala e, inoltre, approfondì l’uso del colore, delle forme e il significato dei simboli nella dinamica di sviluppo delle facoltà cognitive dei bambini.

I mandala sono ottimi strumenti educativi da utilizzare anche a casa, dove genitori e figli possono lavorare insieme alla creazione o colorazione di un disegno. In questo modo, si genera un ponte comunicativo molto profondo con i propri figli. Creare insieme un’opera può diventare un’occasione di crescita e reciproca conoscenza, e questo aiuta entrambe le parti ad entrare in una relazione profonda e pacificante.

Ognuno può creare il proprio disegno oppure se ne può colorare o disegnare uno grande insieme. In questo caso, i bambini potranno sperimentare il piacere di lavorare con i genitori o i fratelli, nel rispetto dei tempi di ognuno e impareranno ad accettare le differenze.

In un contesto educativo (ad esempio una lezione di Yoga), o scolastico, con gruppi di diversi bambini, invece, ogni mandala – pur avendo lo stesso modulo di base – risulterà una prova assolutamente unica, facendo scoprire ai piccoli la propria individualità, pur facendo parte di un gruppo. Inoltre, aiuterà anche i soggetti più timidi e meno veloci, risvegliando entusiasmi e riducendo ansie e antagonismi in favore di collaborazione e ascolto.

Non c’è un’età ideale in cui far avvicinare i bambini alla colorazione o alla creazione di un mandala. Ovviamente i più piccoli avranno minore capacità di attenzione, concentrazione e controllo della coordinazione dei movimenti della mano, ma è essenziale non giudicarli ma incoraggiarli di cuore! È importante altresì non interferire nelle scelte dei colori e delle forme ma lasciarli liberi di esprimersi, motivandoli a seguire il loro istinto.

Sia che si tratti di prepararsi alla colorazione di un mandala a casa con i propri figli o in un qualsiasi contesto educativo, è consigliabile preparare accuratamente la stanza.

È bene prediligere un locale luminoso  e  accogliente, preparare i colori e i mandala da colorare (o i fogli sui quali disegnarli) ben distribuiti dove si siederanno i piccoli artisti, magari diffondere un po’ di musica a basso volume e profumare l’ambiente con un incenso. Tutto questo farà sentire i bambini ben accolti  e faciliterà la libertà di creazione ed espressione.

Alla fine della colorazione o composizione del mandala, ognuno potrà raccontare le sensazioni e le emozioni provate durante l’attività. Se ci stiamo dedicando a questa attività insieme ai nostri figli, è bello poter condividere anche le nostre emozioni e sensazioni di adulti con i piccoli! Da parte nostra questo sarà un esempio insostituibile sulla verità e l’onestà dei sentimenti per i nostri bambini!

Rivolgendosi ai bambini è consigliabile lasciare loro la possibilità di esprimersi liberamente sulla loro opera e sulle sensazioni provate durante il disegno. Meglio porgere domande in forma indiretta, ad esempio: “hai voglia di raccontarmi cosa dice questo mandala? Ha una storia? Che cosa hai provato nel colorarlo?”. In questo modo i bambini saranno in grado di esprimersi e raccontare di più perché lasciati liberi di inventare una poesia sul loro mandala o di fare una descrizione del loro lavoro.

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