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Da sempre l’essere umano e la natura sono strettamente collegati, vivono in simbiosi; i grandi maestri dello yoga hanno sempre insegnato che ciò che avviene nel macrocosmo avviene avviene anche nel microcosmo.
La vita della natura e la vita dell’essere umano sono regolate da precise fasi cicliche che si alternano continuamente.

Per la natura il cambiamento più grande è il passaggio dall’inverno alla primavera, da uno status di apparente morte: l’inverno ad uno status di grande energia, vitalità, rinascite: la primavera.

L’estate per l’essere umano rappresenta la nascita, il venire alla luce, il manifestarsi fisicamente nel mondo fenomenico materiale terreno, l’infanzia, il prendere coscienza di esistere, di avere una mente e un corpo fisico, di imparare e di crescere, l’adolescenza e la gioventù, il cercare di crearsi una propria personalità e una propria indipendenza dalla famiglia di origine, assumersi le proprie responsabilità e cercare di disegnare una propria strada, di crearsi un proprio percorso evolutivo umano, sociale e spirituale.

L’autunno rappresenta la maturità e l’invecchiamento, il guardarsi indietro per osservare le proprie opere compiute, i risultati ottenuti in ogni settore della vita, prendere coscienza della propria esperienza di vita e della propria consapevolezza, osservare e capire i propri sbagli e le proprie opere incompiute, e capire il perché di tutto questo.

L’inverno rappresenta l’invecchiamento, il decadimento fisico, la parte più riflessiva della vita, dove si tirano le somme di quello che si è fatto e non si è fatto nella propria vita, l’essere coscienti della maturità e della consapevolezza che si sono sviluppate e raggiunte i prepararsi per il grande passaggio, per il grande ed ultimo viaggio, in pratica prepararsi alla propria morte.

La primavera per l’essere umano rappresenta la rinascita, l’anima, la coscienza il sé, la parte spirituale dell’essere umano lasciano in corpo fisico e terreno, per entrare in una prima dimensione spirituale, in questa particolare dimensione la coscienza si risveglia, e sviluppa tutte le sue facoltà spirituali e l’essere lasciato il suo involucro fisico sviluppa la piena consapevolezza di non essere materia, ma di essere pura luce, di essere pura energia e pura coscienza; è proprio nella fase della primavera che l’essere umano riscopre le proprie origini di creatura non terrena, ma di creatura spirituale dotata di una propria coscienza e di libero arbitrio, ed è proprio grazie alla consapevolezza sviluppata e al libero arbitrio che l’essere di luce potrà riunirsi alla grande sua divina infinita ed eterna.

Ed è solo allora che realizzeremo lo yoga supremo, quando la piccolissima goccia d’acqua si fonderà con il grande ed immenso oceano di vino.

Namastè,
Angelo Pedruzzi

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