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Praticare lo yoga degli asana l’estate, soprattutto quando si tratta di movimenti molto dinamici come nell’ashtanga yoga, nel vinyasa o nell’hatha stesso, può risultare difficile soprattutto per il corpo, che parte da una temperatura già calda prima di iniziare la lezione!

Il sole e l’estate sono due cose meravigliose, ma il caldo può giocare brutti scherzi! In effetti l’eccessiva perdita di sudore/liquidi può portare ad un calo della pressione e di conseguenza delle energie. Di sicuro, è sempre consigliato idratarsi bene durante tutto l’arco della giornata!

Quando pratichiamo yoga dinamico l’estate non lo facciamo con l’aria condizionata accesa, che comporterebbe altro tipo di problemi! Ma cerchiamo di farlo con la temperatura propria dell’ambiente che, sebbene calda, può aiutare il corpo ad essere più elastico e pronto ad affrontare movimenti anche più intensi. In India d’altronde le temperature sono quasi sempre calde!

Ma come possiamo allora praticare yoga se le energie scarseggiano e se sudiamo anche semplicemente stando fermi?

Abbrevia la tua pratica, sarà più corta ma di qualità:

Sappiamo che le pratiche di yoga dinamico possono durare dai 60 ai 90 minuti c.ca, tempo in cui il corpo si prepara ad affrontare diverse posizioni dalle più semplici alle più complesse.

Se vogliamo continuare a praticare yoga dinamico anche d’estate, ma il caldo è davvero insopportabile, potremmo iniziare abbreviando la sequenza: ad es. da 60 a 30 minuti e magari nei giorni più caldi potremmo praticare anche per soli 15/10 minuti. All’inizio ci sembrerà di non combinare granchè, soprattutto se siamo abituati a pratiche lunghe. Nella realtà invece il corpo continua a muoversi e a restare elastico, senza subire un grande colpo d’arresto come nel caso di un’interruzione più prolungata.

La sequenza può essere composta da semplici Saluti al Sole A o B, ripetuti per più volte, inserendo delle variazioni che possano andare d’accordo con il corpo in quel determinato momento: potremmo fletterci di meno verso il basso e magari fare i chaturanga poggiando le ginocchia a terra (nessuno ci giudicherà per questo!!).

Come sempre lo yoga ci offre tante soluzioni di Asana facilitati e come ci ricorda Patanjali: “l’Asana è da considerarsi tale se è comodo e stabile”.

Un altro utile consiglio è quello della giusta idratazione: bere di più in estate, quando la sudorazione e la traspirazione aumentano, è necessario per mantenere la corretta temperatura corporea e prevenire la disidratazione. Si bevono di norma almeno 2 litri di acqua al giorno, ma l’estate possiamo azzardare con qualcosa in più!

E se anche tu dimentichi di bere, tieni sempre vicino a te una borraccia da riempire con acqua fresca appena possibile!

La corretta idratazione ci aiuterà anche nella pratica dello yoga.

Pratica breve e corretta idratazione potrebbero rappresentare una combinazione vincente per resistere a temperature calde senza dover rinunciare alla nostra pratica di yoga.

E come ogni cosa nella vita, è necessario darsi del tempo al fine di abituare il corpo e la mente a temperature diverse. Il cambiamento è sempre ben accetto, ma può anche essere sinonimo di squilibri: fermiamoci ad ascoltare le nostre esigenze e una volta fatto, osserviamole e cerchiamo delle soluzioni a mente lucida ove necessario.

Buona estate e buona pratica a tutte e tutti!

Giulia Picchìami

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