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“La limitazione è la prima legge della manifestazione, perciò è la prima legge del potere”.
— Dion Fortune

Lo yoga è un potente strumento in grado di generare numerosi benefici sul piano fisico, mentale e spirituale. Inoltre esso è un mezzo per superare le problematiche della vita quotidiana e le difficoltà interiori che possiamo incontrare sul cammino. A tal proposito, ciò che può aiutarci tutti i giorni ad affrontare le avversità della vita è il potersi appoggiare su un’autostima forte e stabile. Il motivo per il quale praticare yoga è così vantaggioso per la fiducia in noi stessi è da ricercare nella completezza della pratica yoga.

Infatti anche se prendessimo in considerazione unicamente l’aspetto più fisico dello yoga, vedremo come esso sia uno abile mezzo per combattere la depressione, poiché il movimento fisico è in grado di accrescere la produzione di serotonina nel nostro cervello. Questo è uno dei fattori che permettono di ritrovare facilmente un’attitudine più positiva e di valorizzare maggiormente l’immagine che abbiamo di noi stessi. Infatti, secondo una ricerca della psicologa Amy Cuddy, il semplice fatto di mantenere per due minuti una posizione che richiede forza può cambiare l’equilibrio ormonale nel nostro sangue, generare un aumento dei livelli di testosterone e causare una decrescita del cortisolo. Questo ci permetterà di sentirci naturalmente più sicuri di noi stessi anche nelle  situazioni più difficili e sfidanti.

Pertanto la pratica degli asana è indubbiamente uno degli elementi in grado di migliorare la nostra autostima seppur non sia il solo. In effetti, anche il pranayama (pratica di controllare o esercitare il respiro) e la meditazione sono degli strumenti efficaci con i quali è possibile acquisire più consapevolezza di sé e delle proprie abilità. In particolare la meditazione, se praticata ogni giorno, consente di accrescere la nostra soddisfazione personale e aumentare la nostra motivazione.

I chakra e l’autostima

“Un uomo deve conoscere il proprio valore e tenere le cose sotto i piedi.”
— Ralph Waldo Emerson

In relazione al sistema dei chakra, una scarsa autostima è generalmente attribuita a una mancanza di equilibrio nel chakra Manipura. Manipura letteralmente significa gemma lucente, ed è il nome sanscrito del terzo chakra localizzato nel plesso solare e connesso all’elemento fuoco. Legato al lavoro dell’apparato digerente e collocato sotto l’ombelico, quando questo chakra è allineato riusciremo ad autodeterminarci e raggiungere i nostri obiettivi. Proveremo sentimenti di felicità, gioia, motivazione, collaborazione e avremo una buona fiducia in noi stessi. Viceversa, in caso di disequilibrio avremo difficoltà a essere costanti, determinati, e avremo una scarsa autostima. Pertanto, svolgendo un lavoro profondo su questo chakra ritroveremo la forza di volontà e la gioia di condividere la nostra missione di vita nel mondo.

Il terzo chakra non è il solo a essere connesso all’autostima, infatti anche il primo chakra rientra in questo discorso. Il primo chakra è anche detto Muladhara che significa radice, esso è collocato alla base della spina dorsale ed è connesso all’elemento terra e alla sopravvivenza.

Se il chakra della radice è in armonia ci sentiremo sicuri, stabili, centrati, pacifici e supportati. Viceversa avremo una sensazione d’insicurezza, ansia, paura e in alcuni casi proveremo uno stato di depressione. Lavorare sul primo chakra significa riuscire a sconfiggere le proprie paure più profonde e ci permetterà di ritrovare stabilità e sicurezza in noi stessi.

Ora che abbiamo descritto la connessione tra i chakra e la mancanza di autostima, vediamo cosa è possibile fare per migliorare questa condizione d’insicurezza e generare un cambiamento.
Prima di tutto, il chakra della base o primo chakra, essendo associato all’elemento terra può essere armonizzato spendendo del tempo in natura, ad esempio lasciando che i tuoi piedi tocchino la terra. Anche il giardinaggio è uno strumento potente per migliorare la connessione con “le proprie radici”. Ricorda che la natura è uno dei più potenti guaritori dell’universo, pertanto prendersi del tempo per connettersi a essa è sempre benefico perché ti aiuterà a ritrovare la parte più genuina e profonda di te.

Per quanto riguarda il chakra del plesso solare, invece, poiché l’elemento a esso legato è il fuoco, una buona pratica quotidiana potrebbe essere quella di fare passeggiate al sole, o spendere tempo all’aria aperta.

In generale, per riattivare il chakra del plesso solare spesso sarà necessario superare l’inerzia iniziale. Pertanto se siete pigri, sarebbe una buona idea muovervi maggiormente con attività come il jogging, o praticando posizioni yoga. Invece se tendete all’iperattività sarebbe il caso di rimparare a stare immobili, ad esempio meditando, o rigenerandovi con lo yin yoga.

Asana per ritrovare la fiducia in se stessi

Ritornando agli asana, sebbene lo yoga in generale sia in grado di accrescere la consapevolezza del proprio corpo, ci sono delle posizioni in grado di agevolare il lavoro introspettivo sulla propria sicurezza personale.

La posizione della montagna anche detta Tadasana è sicuramente tra gli asana fondamentali per ristabilire un senso di equilibrio interiore e sentirsi nuovamente forti interiormente ed esteriormente. Nella posizione della montagna la nostra schiena è dritta come quando siamo in meditazione e questo permette al prana (la forza vitale) di fluire liberamente in tutto il corpo.

Come eseguire la posizione:

  • Posizionati in piedi sul tappetino, oppure a piedi nudi nell’erba per percepire maggiormente il contatto con la terra.
  • I piedi sono paralleli tra loro alla larghezza dei fianchi. Sebbene un’altra possibilità sia quella di eseguire la posizione con le gambe unite.
  • Le gambe sono ben stese e il coccige ricerca un leggero radicamento verso il basso.
  • Ricorda di rilassare la zona lombare e di mantenere le curve naturali della colonna.
  • Gli addominali sono attivi mentre la zona delle spalle e del collo si rilassano.
  • Le braccia sono morbide e stese lungo i fianchi e la testa si allunga leggermente verso l’alto.

Questa posizione accresce il tuo radicamento e ti può aiutare a ritrovare sia la forza interiore che un senso di serenità e calma.

Altre asana che puoi provare per armonizzare il primo chakra sono: il cane a faccia in giù (Adho Mukha Svanasana), la posizione dell’albero (Vrksasana) e il guerriero numero due (Virabhadrasana due).

Per quanto riguarda il terzo chakra, anch’esso può essere riattivato con alcune posizioni yoga. In generale potrai iniziare il riscaldamento con alcune ripetizioni del saluto al sole (Surya Namaskar) e successivamente provare a incorporare nella tua pratica alcuni asana di equilibrio, torsioni e posizioni in piedi.

Una delle posture che agiscono riequilibrando questo chakra è sicuramente la posizione dell’arco (Dhanurasana).

Come praticare l’asana:

  • Inizia dallo stenderti a pancia in giù, con il mento al pavimento e le braccia lungo il corpo.
  • Con un espiro, piega le gambe e avvicina i talloni ai glutei afferrando le caviglie con le mani.
  • Ora inarca la schiena, il collo e le spalle e guarda avanti a te.
  • Le gambe sono alla larghezza delle anche e i piedi tendono verso l’alto mentre il ventre rimane a contatto con il suolo.
  • Le scapole si avvicinano tra loro e il mento è leggermente rivolto in su.
  • Mantieni la posizione respirando profondamente.
  • In seguito con un’espirazione sciogli l’asana.
  • Ora puoi semplicemente rimanere disteso, in ascolto degli affetti della posizione sul tuo corpo e sul respiro.

Per lavorare sul chakra dell’ombelico, potresti anche provare l’esecuzione del guerriero numero tre (Virabhadrasana tre), della posizione della barca (Navasana), della panca (Utthita Chaturanga Dandasana) e molte altre.

Infine, lo yoga è uno un mezzo attraverso il quale non solo potrai migliorare il rapporto con te stesso e il mondo ma riuscirai anche a ritrovare la fiducia nelle tue capacità. Inoltre, accrescere la tua consapevolezza ti permetterà di amare maggiormente il tuo corpo e accettarti di più per quello che sei.
Questo atteggiamento di premura verso te stesso sarà un piccolo grande seme che darà inizio a un lungo viaggio alla scoperta del tuo sé più autentico.

Valentina D’Onofrio

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