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Seguire un unico lignaggio nella via Yoga che abbracciamo o diffondiamo è fondamentale, perchè ci fa comprendere le nostre origini, le nostre radici, la nostra vera natura, ci fa riconoscere da dove veniamo, a quale famiglia spirituale apparteniamo, ci mette in contatto con quella linea ancestrale di antenati che ci hanno preceduto, ci connette spiritualmente ai Maestri, e onorare coloro che hanno portato avanti gli insegnamenti nei secoli, in Gurushishya Parampara (Trasmissione diretta Maestro-allievo).
Molti (Maestri e Allievi) sono immersi nella nuova cultura dello Yoga, ormai teso solo a migliorare la forma fisica, sciogliere blocchi psicofisici, spesso usato come terapia o anti-stress, intriso di edonismo ed esibizionismo, che viene diffuso oggi in Occidente.
Questa nuova cultura è presente anche qui in India (da dove vi scrivo) , dove ormai hanno importato il western yoga, che si concentra sulle asana, la terapia, e quello che viene definito il Multistyle yoga.

Una produzione di massa di quelli che vengono chiamati “Insegnanti”, formati attraverso un teacher training di solo 21 giorni, e poi una volta usciti dall’Ashram lasciati nel mondo, con più dubbi che conoscenza.
Un nuovo modo di diffondere lo Yoga, che è molto popolare oggi in India e che è ben lontano dalla via tradizionale.
In una nuova disneyland della spiritualità, in India il Maestro non rimuove l’oscurità e l’ignoranza, ma ricopre l’ombra con le luci sfavillanti e le dolci promesse di certificazione! (che adesso sembra più importante dell’Illuminazione).
Questo è esattamente ciò che la società moderna ci impone: lo sradicamento.

“Lo sradicamento culturale della civiltà occidentale ha origine, con l’età moderna. Il riferimento immediato è al Rinascimento, vale a dire a quel periodo storico in cui si opera la frattura tra la cultura alta che si pratica nelle corti e la tradizione culturale patrimonio della nazione e del popolo.
Col risultato di una cultura che si è sviluppata in un ambiente ristretto, separato dal mondo, in un’atmosfera limitata; una cultura orientata notevolmente verso la tecnica e influenzata da essa, assai tinta di pragmatismo, resa frammentaria dalla specializzazione, priva sia del contatto col mondo di qua sia di ogni apertura verso il mondo ultraterreno.
Lo sradicamento è un fenomeno che si lega strettamente al tema della forza; i veicoli della sua diffusione all’interno del corpo sociale, sono il danaro e la sete di conquista. Il desiderio di accrescere la propria ricchezza prevale su ogni altro movente, distruggendo così le radici di una vita o di un popolo”.

La parola Yoga, che molti insegnanti o ricercatori vantano di sapere (cit. “The word yoga is derived from the Sanskrit root yuj, meaning “to yoke,” or “to unite”) significa UNIRE.
Lo sradicamento nell’era che si sta attuando a livello culturale si riflette anche nelle vie spirituali o nello yoga.
L’applicazione quindi dello sradicamento allo Yoga, non ha alcun significato, proprio perchè è l’opposto: è la separazione, la dualità, l’azzeramento delle origini, in una visione cosmologica, l’annientamento di quel filo rosso con la sorgente divina!
Quindi non importa se siete in India o in Occidente, se in questa vita avrete il privilegio di incontrare, anche un solo Maestro/a, che diffonde un lignaggio autentico, rimanete con esso/a per almeno 12 mesi.
Questo fu il primo insegnamento che il mio Maestro mi impartì.
Dopo i 12 mesi potrete decidere se andarvene o abbracciare completamente il lignaggio.

Questa è la più grande libertà che un Maestro possa donarti. Il privilegio di prendersi le proprie responsabilità e di agire secondo la nostra verità interiore.
E se non conosciamo questa verità interiore? Allora restate.
Cercate di non far fuggire il vostro Ego impaurito e in cerca della comfort zone, ma restate per voi stessi.
Ho avuto l’onore di incontrare il mio Guru, tanti anni fa, (era il 1999-2000) mentre non ero in cerca di nessun training, non sapevo neanche cosa fosse il Tantrismo e nella vita ero tesa a divenire altro.
Ma percepii che avevo trovato un diamante, qualcosa di prezioso e autentico, qualcosa di meravigliosamente raro.
E allora Rimasi.

Il mio Guruji mi disse che dovevo effettuare 7 anni di sadhana personale, prima di trasmettere il lignaggio al quale mi aveva iniziato (Kaula) e che dopo quel periodo tutto mi si sarebbe rivelato.
E così non avendo pianificato o cercato di insegnare yoga, tutto accadde naturalmente e abbracciai completamente la via di Devi.
Rarissimi esseri umani hanno la dedizione, la pazienza e l’umiltà di essere ALLIEVI (Sadhaka). Tutti vogliono diventare “Maestri”, crearsi il proprio Marchio, il proprio format, il proprio stile.
Ma prima e aggiungo per molto tempo, dobbiamo essere e rimanere ALLIEVI/E.
Per citare Suzuki-Roshi, Maestro Zen: “Mente Zen , mente di principiante”.

Ma la parola Allievo, Beginner, principiante, non è fashion, non soddisfa la smania di farsi vedere e di primeggiare dell’EGO, di una personalità che ancora non ha riconosciuto la propria vera natura, in poche parole di una personalità “bambina” , mai cresciuta e mai responsabile delle proprie scelte.
Così la fabbrica di insegnanti “non cresciuti” si perpetua, creando allievi che hanno “BISOGNI” e non un sano e profondo DESIDERIO di accogliere gli insegnamenti.
Quando abbraccerete un lignaggio autentico, vi sentirete a casa. Non ci sarà più nessun luogo, nessun corso, nessun insegnante, nessuna novità che vi distrae dalla Via, perchè sarete dove volete essere.

Ho sempre pensato che il Maestro accade quando sei impegnato a fare altro nella vita. Ti sorprende, ti accoglie, ti si rivela.
Oggi invece l’abitudine è quella di ricercare il Maestro all’esterno, soprattutto attraverso viaggi mistici o corsi in India, e questo ci fa perdere di vista la Via, confonde e illude, proprio come il velo di Maya.
Non importa quindi dove ti trovi, è la tua scelta di rimanere o andartene che sarà fondamentale per decidere della tua evoluzione spirituale.
Per divenire un Maestro/a prima dobbiamo essere ottimi Allievi/e!

AHAM DEVI
BUON RISVEGLIO!

Maya Swati Devi
Yogini e Maestra di Tantrismo Kaula

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