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Tempo di lettura:2 minuti, 13 secondi

Come vivi la tua meditazione?
E’ un momento gioioso o uno scoglio tagliente sul quale sedersi?
Rimango spesso colpito dalla varietà di persone che incontro durante la mia ricerca di meditazione. Menti differenti con diverse attitudini e abitudini. Persone che desiderano una vita
pacifica e significativa. Spesso l’approccio che abbiamo alla vita è di sfiducia e fatica e non riusciamo a goderci il futuro con serenità.

La meditazione entra in gioco quando questa sfiducia e fatica ci sovrastano e chiudere gli occhi per qualche istante sembra essere un’ottima soluzione. Questo momento di introspezione diviene la nostra via d’uscita ma anche la nostra più estrema fatica. “Affrontare quel maremoto che avviene prima che la mente si fermi è estenuante…!” – potremmo pensare.
Ci dimentichiamo che la meditazione è il metodo che abbiamo per pacificare la mente e che una mente pacifica è una mante naturalmente felice.

Ebbene si! In meditazione possiamo ridere, possiamo essere felici e concederci di ridere senza un motivo apparente. Essere felici dovrebbe essere il nostro stato naturale e allora perché non riappropriarci subito di questa nostra natura primordiale?
“Non riesco a meditare, mi continuo a distrarre!” – ho sentito dire.
Ed è proprio qui il fatto saliente: che cos’è la distrazione?

Quando siamo attenti sappiamo dov’è la nostra attenzione, sappiamo cosa accade attorno a noi e dentro di noi. Siamo pronti ad ascoltare, comprendere e relazionarci con chi incontriamo.
Quando ci distraiamo avviene una cosa curiosa: la nostra attenzione si sposta verso qualcosa che percepiamo ma del quale non siamo pienamente consapevoli e quando qualcuno ci riprende spesso diciamo: “Scusa, mi ero distratto un attimo.” Ma è vero che ci siamo distratti oppure non ci ricordavamo dov’era la nostra attenzione?

Attraverso l’esperienza e la costanza nel meditare diveniamo abili nel creare uno spazio pacifico nel quale sentirci sicuri e ritrovarci. Se viviamo questo spazio con gioia diviene sempre più facile ritornarci creando così una nuova piacevole abitudine e la nostra meditazione diverrà un momento della giornata che ricercheremo con immensa felicità.
E quindi, come vivi la tua meditazione?

E’ una ricerca gioiosa verso una vita semplice e felice oppure un peso da sobbarcarsi per poter stare bene?
Ridi, in meditazione puoi ridere, ti puoi commuovere e lasciare che ciò che hai dentro si esprima.
Ridi pure di ciò che ti passa per la mente, ridi di te perchè non c’è niente di più bello di vivere con leggerezza, ridi perchè ami o perchè sei semplicemente felice di essere lì dove sei a fare ciò che stai facendo.

Ridere apre il cuore e ci insegna ad amare noi stesso così da poter amare gli altri, comincia ora!

Francesco Zinnamosca

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