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Disegno di Aghni, ispirato a Savitri, di Sri Aurobindo, Libro II C II verso n.409: “un orizzonte azzurro limitava l’anima”.

Il corpo è stato una delle nostre parti più incomprese, soprattutto nel passato. È stato spesso punito, disprezzato, accusato di avidità, di perversione e tante altre cose non molto piacevoli.

E’ chiaro che trattasi di Ignoranza, cioè di Non-conoscenza. Nelle discipline yogiche noi vediamo come per ogni nostra facoltà esista uno Yoga specifico.

Yoga vuol dire UNIONE del nostro io con la coscienza interiore, spirituale. Conosciamo il Raja Yoga che disciplina la nostra concentrazione e la nostra attenzione sull’oggetto o sulla cosa che vogliamo intimamente conoscere. Il Karma Yoga disciplina le nostre Azioni che sono regolate dal terzo chakra cioè dal centro volitivo. Il Bhakti Yoga mette ordine nelle nostre emozioni e nei nostri sentimenti, risiede nel centro del cuore; il Mantra Yoga cerca di padroneggiare la Parola, centro della gola; l’Jnana Yoga disciplina i flussi del nostro Pensiero, centro della visione chiamato terzo occhio; il Prana Yoga controlla le energie dell’anima di desiderio, centro mesenterico, e infine l’Hatha Yoga che disciplina le energie fisiche, centro dell’istinto situato alla base della colonna vertebrale.
Nello Yoga Integrale di Sri Aurobindo ogni nostra facoltà viene conquistata e posta sotto il dominio dell’Essere psichico, cioè dell’Anima che sostiene ogni nostra occupazione, pensiero, emozione, volontà, desiderio, istinto.

Il CORPO assume qui un ruolo fondamentale perché al pari delle altre nostre parti deve essere elevato, aperto all’influsso della forza spirituale discendente dall’alto. Occorre risvegliare, trasformare sia la mente che il vitale ed il fisico. Il corpo è la base e il fondamento dello Yoga, occorre cioè avere un corpo solido, elastico, ricettivo proprio come è necessario avere una energia vitale dinamica, energica, potente e così la nostra mente che deve ridursi al Silenzio ed aprirsi per divenire vasta, alta, onnicomprensiva.

Solo così noi possiamo entrare in contatto con la nostra coscienza più profonda e ritrovare il vero centro di noi stessi: il Divino.

“Non è il numero degli anni vissuti che ci fa invecchiare; si diventa vecchi nel momento in cui si cessa di progredire” (La Madre)
“Se non volete che il corpo vi tradisca, evitate di sciupare le vostre energie in agitazioni inutili. Non importa quel che fate, fatelo nella calma e nell’equilibrio. La più grande forza è nella pace e nel silenzio.” (La Madre)

Namasté

Aghni – Centro Sri Aurobindo e Mère

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