L’approccio allo Yoga credo sia vario ed unico per ognuno di noi. Il mio per esempio, è stato circa 6/7 anni fa, quando una mia amica mi propose di andare a fare una lezione in una sala del nostro paese.

Io non mi ero mai interessata allo Yoga, perché (come molti) pensavo fosse una pratica statica e più incentrata sulla meditazione che sulla parte fisica (e all’epoca, non mi interessava coltivare la parte più spirituale, ero alla ricerca di attività che mi migliorassero fisicamente). Grande errore. Nonostante abbia da sempre praticato sport, dopo quella pratica ho sentito “dolori” in parti del corpo che non pensavo neanche di avere e ho sentito sensazioni diverse da un classico workout da palestra.

Non mi sono iscritta al corso di Yoga perchè avrei dovuto trasferirmi a breve in un altra città. Qualche mese dopo il mio trasferimento, avendo anche iniziato a lavorare in ufficio, sentivo la necessità di fare “di più” per il mio corpo oltre che i classici esercizi. Così, ho iniziato a praticare Yoga su Youtube e poi mi sono iscritta ad una classe di Hatha Yoga sia per cercare di alleviare i dolori alla schiena che avevo iniziato a sentire, sia perchè sentivo che era il giusto momento per intraprendere un percorso che mi aiutasse a percepire me stessa.

Da lì, è iniziato un processo di miglioramento, che grazie alla costanza che ci ho messo (e tutt’ora ci metto), mi ha aiutata tantissimo fisicamente che psicologicamente.

Sappiamo tutti che lo Yoga non è una pratica “meramente” fisica, ma è un percorso che unisce la parte fisica con quella psicologica e spirituale.

Dovendo parlare in questo articolo del rapporto tra Yoga e corpo, mi focalizzerò su cosa succede quando si inizia a praticare con costanza Yoga.

Una premessa che mi piacerebbe fare, è che personalmente (e da come i miei maestri mi insegnano), non m’interessa e non ho nessuna spinta da “super ego” che mi porta a voler arrivare alla “perfezione” di un Asana (postura) o eseguirla secondo rigidi canoni basati su corpi altrui. Si, ho messo perfezione tra virgolette perchè credo profondamente che questa non esista e sia piuttosto un concetto per solleticare l’ego, oltre ad essere molto soggettivo.

Mi è piaciuta tantissimo durante il corso di formazione che ho seguito una frase detta da Max, il mio insegnante: “sono gli Asana che si adattano al corpo di chi pratica, non viceversa”, questa frase riassume perfettamente quello che ho scritto nel paragrafo precedente.

L’affermazione di prima, mi dà anche uno spunto per rispondere a tutte le persone che quando gli chiedi “perchè non fai Yoga?” (tenendo sempre presente che deve esserci una voglia di praticare, non forzare qualcuno a fare Yoga solo perchè adesso ne parlano in molti) sono soliti rispondere “perchè non sono abbastanza elastico/a”.

Beh prendendo spunto da queste affermazioni, direi che è il momento di sviscerare un po’ i benefici che la pratica di Yoga ha sul corpo.

Innanzitutto, una delle prime migliorie che si possono vedere, è proprio l’allungamento dei muscoli e tendini e, quindi, un aumento dell’elasticità (si, vuol dire che man mano, si arriverà a toccare i piedi con le mani :)). Si osserva anche un aumento della forza muscolare quando si praticano Asana che stimolano i vari muscoli e aiutano a stabilizzare le posizioni. Si lavora anche sulle articolazioni, una maggiore forza muscolare, aiuta anche le articolazioni a non dislocarsi, ad esempio, ma “libera” le articolazioni rendendoci più flessibili ed elastici e facendoci lavorare su muscoli più interni che normalmente non si attivano. Altri benefici sono quelli di mantenere la schiena forte e sana, attraverso ad esempio le torsioni che vanno a “strizzare” i dischi intervertebrali che rilasciano le tossine e si rigenerano. Con l’attivazione e l’allungamento migliora la postura, camminiamo con la schiena più dritta e si alleviano le tensioni che si accumulano durante le giornate, partendo dal collo fino al coccige. Alcune pratiche come ad esempio l’Yin Yoga lavorano sul tessuto connettivo, permettendo il rilassamento miofasciale grazie ad un allungamento del corpo in maniera “passiva”.

Ovviamente, se la pratica è molto intensa, col passare del tempo si avrà anche una perdita di peso con una diminuzione del grasso nei tessuti. Con la pratica si rafforza anche il sistema cardio/circolatorio, aiutando il corpo ad avere una pressione stabile, un migliore ritorno venoso al cuore e una stimolazione del sistema linfatico che ci aiuta a drenare i liquidi di ristagno e a “disintossicarci”.

Lo Yoga ha benefici sul corpo anche a livello degli organi. Con gli Asana andiamo a stimolare, strizzare, massaggiare gli organi del nostro corpo. Un altro aiuto fondamentale per i suddetti organi viene dal Pranayama. Il Pranayama (prana: energia vitale e ayama: estensione) è considerato come l’espansione dell’energia vitale. Consiste praticamente in una serie di esercizi respiratori, finalizzati a estendere e controllare l’energia vitale. Sono esercizi che magari all’inizio possono sembrare strani o inutili, ma col tempo aiutano ad espandere i polmoni, aumentare la capacità polmonare e pulire le vie aeree. Ci sono diversi tipi di Pranayama, ognuno con il suo scopo e la sua efficienza. Il controllo del respiro, inoltre è necessario durante la pratica fisica per evitare di andare in affanno o apnea, cosa che capita spesso (anche ai più “esperti”), magari durante l’esecuzione di una postura particolarmente difficile o faticosa.

Penso di aver scritto abbastanza benefici che apporta lo Yoga alla vita quotidiana, senza dimenticare che sono tutti effetti che automaticamente si riflettono anche a livello psichico (molte volte non ce ne accorgiamo nemmeno) e ci permettono di stare meglio.
Sicuramente, avrò dimenticato qualcosa, ma lo Yoga è tanto sconfinato quanto quello che si può scrivere… quindi perdonatemi se non ho scritto proprio tutto 🙂
Per concludere, vorrei solo aggiungere che in un periodo come quello che stiamo passando, praticare Yoga aiuta anche a stimolare il sistema immunitario, ovviamente non diventiamo dei super eroi con i poteri di immunità…ma se possiamo fare qualcosa anche sul tappeto di casa per aiutare il nostro corpo a combattere gli agenti esterni, perchè non farlo?

Allora vi auguro buona pratica e spero di aver instillato quel briciolo di curiosità a chi era scettico ad (almeno) provare a praticare qualsiasi “stile” di Yoga che si sente adatto a lui/lei.

Namastè

Ilaria Redwoody

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One thought on “Cosa succede al nostro corpo praticando Yoga”

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