Cos’è lo yoga degli alberi? E’ un’idea nata dal desiderio di un’esperienza immersiva nella natura.

Mi sono resa conto che parliamo della natura come qualcosa di diverso da noi, di estraneo: andiamo a rilassarci un week end nella natura, facciamo escursioni nella natura, partecipiamo ad eventi organizzati per abbracciare alberi o meditare nei boschi. Questo mi fa capire che abbiamo dimenticato che la natura non è lì per rimediare allo stress che accumuliamo durante la settimana, ma noi siamo natura!
Noi facciamo parte di uno dei tre regni, animale, vegetale e minerale, non esiste altro.
Eppure abbiamo creato, un secolo dopo l’altro, una società che ci estranea dalla nostra naturalità. Abbiamo creato un habitat artificiale, dominato dal cemento, relegando gli animali al ruolo di cibo o per da compagnia, le piante ad ornamenti per giardini e balconi, i minerali a gioielli. Ci siamo arbitrariamente appropriati del ruolo di dominatori della natura, che va piegata alle esigenze (reali o immaginarie) che il nostro stile di vita impone.
Sono troppo polemica? Forse si.

In ogni caso, stiamo male estraniati dal mondo naturale, e cerchiamo di tornarci sfruttandone gli effetti terapeutici. Mi sono resa conto di sentire una forte esigenza di un contatto desiderare una vita a stretto con tatto con il mondo naturale, un contatto diretto, eliminando le distanze che ci siamo autoimposti.
Ovviamente è facile a dirsi e difficile a farsi.
Ho iniziato a leggere saggi di naturalisti su animali curiosi, stranezze delle piante, tutti gli aspetti sorprendenti e stimolanti del mondo che ci accoglie. Inizialmente mi dedicavo più agli animali, poi mi son resa conto che le piante rappresentano una delle di vita più antiche, creano un ambiente adatto alla vita animale (quindi nostra), sono fonte di cibo, e comunicano tra loro! Ecco, questo mi ha sorpresa, scoprire che comunicano, creano alleanze, si aiutano, è stata la scintilla che ha spostato la mia attenzione dal mondo animale a quello vegetale.
Ho letto, studiato, e ancora non distinguo un pino da un cactus! Mi sono comunque convinta che osservare e capire le piante sia la via da seguire. Le piante sono un esempio da cui trarre ispirazione per modificare il nostro stile di vita, trovando un nuovo equilibrio tra natura (noi) e la società che viviamo (sempre noi).

Le piante sono con noi da sempre, parte della nostra vita più di quanto possiamo pensare, ed è chiaro che rivestano un ruolo importante in leggende, tradizioni popolari, miti.

Ma qui si parla di yoga, ed io non sono ancora arrivata al punto.
L’idea è nata gradualmente, per soddisfare l’esigenza di rendere le lezioni di yoga originali e stimolanti, e comunicare alle persone l’importanza delle piante come guida per un ritorno alla natura. Ho pensato di ispirarmi alle caratteristiche degli alberi, a miti, leggende e tradizioni di ogni pianta, per creare delle sequenze di yoga. Si tratta di scoprire cosa rappresenta una pianta, le sue caratteristiche, trarne un messaggio, calare il messaggio nella pratica yoga. Un volo pindarico che ho trovato stimolante, mi ha permesso di dare ad ogni lezione un significato differente, ho potuto liberare la mia creatività. E’ stato divertente pensare fuori dagli schemi, scegliere le asana partendo da stimoli che apparentemente nulla c’entrano, che in realtà si integrano perfettamente.

Quest’anno particolare mi ha dato la possibilità di frequentare un argine vicino a casa, giorno dopo giorno, da marzo 2020 ad oggi ho visto il cambio delle stagioni, ognuna con qualcosa di particolare ed unico da offrire. Oggi posso dirvi che aspetto con entusiasmo i prossimi giorni, già la primavera si è fatta viva con le prime fioriture, nei prossimi mesi ci saranno ad attendermi robinie, sambuchi e gelsi. Non solo l’argine regala meraviglie, in città ci sono dei viali alberati, con tigli che a breve saranno fioriti e profumatissimi!

Quando avete la possibilità uscite, osservate anche le piccole presenze verdi in città, sentite cosa vi comunicano, lasciatevi ispirare e guidare nella vostra pratica.
Se potete praticate all’aperto e divertitevi.

Anzi, divertiamoci insieme. Vi propongo un gioco di yoga.
Create la vostra pratica con la guida del Maestro Biancospino, che vi invita ad accettare la sfida.
Fiorisce maggio, è un arbusto spinoso e longevo, che ama le zone montuose ed era utilizzata usata per adornare le Regine di maggio durante i festeggiamenti celtici di Beltane.
Addobbava altari durante i riti nuziali greci e romani.
Donato alle spose per propiziare una buona gravidanza e per proteggere i neonati.
Una leggenda celtica narra che il padre della dea della primavera (il gigante Biancospino), Olwen, impose all’eroe innamorato della figlia una serie di imprese impossibili, con l’intenzione di ostacolare il loro amore. Per questo spinge ad accettare le sfide, ad esplorare nuovi territori, partire all’avventura, affrontare le paure.
Ricorda inoltre di osservare noi e le nostre vite con occhi nuovi, accogliendo i cambiamenti e le nuove possibilità.

Lascia spazio alla creatività, scegli asana, mudra e pranayama che senti adatti.

Buona pratica.

E se vuoi, facci sapere com’è stata la tua pratica 🙂

Enrica Bertazzo

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