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Una favola per grandi e piccini: l’ultimo regalo

Ai tempi dei tempi, tutti i colori stavano rinchiusi in un baule custodito dal sole nel luogo segreto dove nasce la luce. Senza colori era assai difficile distinguere le cose fra di loro, tutto sembrava uguale. Una ciliegia non era diversa da un’altra e il mare si confondeva con il prato. Il sole guardava giù, verso la Terra, e si annoiava terribilmente. Ma un giorno una nuvola portata dal vento si arrestò davanti al sole. Soffriva di vertigini e cercava un pezzetto di cielo dove poter restare ferma e tranquilla il più a lungo possibile. Il fatto era molto grave, perché – si sa – le nubi hanno il compito di girovagare per il cielo e fabbricare la pioggia. Non possono oziare. Ma la nostra nuvola sperava soltanto che là, in quel posticino, di fronte al sole, nessuno la disturbasse. La poveretta si vergognava di soffrire di vertigini. Per questo non aveva mai osato confessarlo a nessuno. Il sole, spazientito nel vederla sempre ferma davanti a lui, le disse seccato: “Spostati. Devo illuminare la Terra, è il mio lavoro!”. La nuvola lo supplicò di poter restare lì ancora un po’ e lo fece con tale insistenza che riuscì ad ottenere il permesso di rimanere per tre giorni e tre notti. La prima notte tutte le stelline le si avvicinarono per augurarle buon riposo e per farla addormentare.

La mattina dopo, la nuvola si svegliò felice e salutò il sole con un gran bel sorriso.

Lui rimase colpito da tanta dolcezza e, in quel momento, si accorse della sua straordinaria bellezza e si sentì subito attratto da lei.

Bianca come una cascata di latte e soffice come lo zucchero filato, la nuvola pareva non avere  età.

Ogni mattina sembrava rinascere, lasciandosi dietro il peso delle cose  passate. Faceva colazione con una tazza di vento e biscotti di luna, rimanendo lieve, luminosa e leggera.

Insomma il sole si sentì di colpo ribollire l’anima. Si era innamorato! Come tutti gli innamorati, pensava al modo migliore per dichiarare alla nuvola i suoi sentimenti. Si ricordò allora del baule con i colori e subito corse nel luogo segreto in cui l’aveva riposto. Lo spalancò ed esclamò: “Colori venite fuori! Ho bisogno di voi!”. I colori balzarono fuori allegramente e, tenendosi per mano, cominciarono un girotondo festoso. Una vera e propria danza da cui prese vita un arcobaleno tanto bello da mozzare il fiato. Il sole lo raccolse con molta delicatezza: l’avrebbe portato in dono alla sua amata. La nuvola si commosse e acconsentì subito a fidanzarsi con il sole. Da quel momento non soffrì più di vertigini. E’ proprio vero: l’amore può curare tante cose!

In cielo, per festeggiare i due fidanzati, fu organizzato un grande ricevimento. Dopo il banchetto, vennero portati tanti pacchi in fila. Su ogni pacco c’era scritto il nome di un colore.

“Colori, aprite i vostri regali. Tutto quello che troverete nelle scatole sarà vostro per sempre!” esclamò il sole.

Il rosso aprì il suo pacco per primo e vi trovò fragole, ciliegie, papaveri e altri fiori. Il giallo ebbe limoni, farfalle e ancora fiori. Il verde ricevette prati, foglie, alghe. Quando l’azzurro aprì la sua scatola vennero fuori il mare, i laghi, i fiumi, il cielo. Il marrone trovò castagne, tronchi d’albero e cioccolata. Il viola ebbe tanti fiorellini. Il nero ricevette il buio delle caverne e dei sotterranei.

In un angolo, mogio e silenzioso, era rimasto il blu. Triste non si decideva ad aprire il suo dono: le cose più belle erano state regalate agli altri colori e a lui non poteva essere rimasto granché. Il sole, accortosi della sua tristezza, si avvicinò e gli disse: “Ho preparato per te un dono speciale. Coraggio, apri il tuo pacco!”. Il blu ubbidì. Appena aprì il pacco, accadde una cosa incredibile. Tutto si colorò di blu! Divennero blu gli alberi, i fiori, i frutti, i prati, le montagne, le strade e perfino il cielo. Era proprio un regalo fantastico: gli era stata donata la notte! Da quel momento il blu divenne il colore della notte e dei sogni, specialmente dei sogni d’amore. E’ così che il blu ci rende tutti uguali e ci ricorda che si può stare sempre insieme anche fra mille diversità.

E’ un regalo fatto tanto tempo fa, ma noi possiamo continuare ad ammirarlo ogni notte, per sempre…

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