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Yoga, consapevolezza e guarigione

La maggior parte degli studenti di Yoga inizia il proprio viaggio con le posizioni (asana) di Yoga per poi inoltrarsi nella parte più spirituale, nella meditazione e negli studi dei testi antichi, per guarire se stessi. Questo perché all’inizio si utilizza lo Yoga per stare meglio e non per cambiare veramente. Per alcuni lo Yoga è fine a se stesso, un modo per aggiustare qualche cosa all’interno che pensiamo non vada bene o per cambiare e migliorare qualche cosa di fisico.

Finalmente al giorno d’oggi lo Yoga è riconosciuto nel mondo come uno strumento efficace  per guarire.  Ma perché è così efficace? Cos’è che rende la pratica delle pose Yoga, la meditazione e la scelta di uno stile di vita yogico così terapeutico? Com’è che studiando lo Yoga, praticando le pose e scegliendo una vita di amore verso noi stessi possiamo aspettarci di trovare pace e salute?

Noi occidentali facciamo ricorso a medicine e chirurgia per la nostra salute, ma piano piano stiamo iniziando a conoscere sempre di più anche le arti terapeutiche antiche (come lo Yoga) in grado di andare a ricreare equilibrio: la vera guarigione. Alcune scuole di medicina tradizionale sono contrarie ai metodi più naturali e chiedono una ricerca o prova della loro autenticità. La verità è che l’ego della nostra generazione richiede sempre una spiegazione razionale e mentale di ogni cosa e secondo questa teoria tutto deve essere aggiustato, non si parla mai di ricreare un equilibrio naturale. La spiegazione razionale però non può sempre essere data, e quindi questo può causare frustrazione e delusione da entrambe le parti della diatriba. La ragione per cui questa discussione è vana è molto semplice: l’obiettivo dello Yoga è di creare vera guarigione, che significa, creare consapevolezza della condizione presente e dello stato della persona, ed offrire uno spazio per l’accettazione di questo. In questo modo il corpo, la mente e lo spirito possono riequilibrarsi e una guarigione immediata può accadere. L’equilibrio è per ognuno qualche cosa di diverso e per questo non può essere razionalizzato e provato scientificamente.

La vera guarigione che porta lo Yoga è molto differente dalla mentalità del voler aggiustare la malattia o la persona malata.  Se tu stai provando dolore la medicina moderna vorrà ovviamente fare in modo che tu non senta più quel dolore. Se sei mentalmente depresso, la medicina moderna vorrà migliorare il tuo umore. L’obiettivo di uno Yogi, invece, non è quello di pensare al futuro e di spingerti verso un punto in cui sei aggiustato.  Provare ad aggiustarti o ad aggiustare altre persone, in realtà significa che stiamo costantemente paragonando, noi stessi o i nostri studenti, alla nostra visione egioca di cosa dovrebbe essere la salute. Nella realtà dei fatti, quando pratichiamo lo Yoga  e riusciamo a capire dove la nostra energia (prana, Qi) è situata in quel momento, possiamo raggiungere la vera guarigione. Vera accettazione del nostro stato presente senza desiderio di cambiare, aggiustarci o spingerci verso uno stato che noi crediamo sia più sano.

La guarigione accade attraverso l’equilibrio

Ogni atomo dell’universo ha al suo interno gli elementi Yin e Yang. Lo Yoga vuole raggiungere un’armonia tra l’energia intensa Yang e l’energia gentile dello Yin. Da quando insegno e formo insegnanti di Yin Yoga e Yoga Nidra mi sono resa conto di quanto il nostro Yoga sia diventato Yang e di quanto sia importante integrare queste due pratiche fino a farle diventare una: lo Yoga.

Hai presente il simbolo del Tao? Immagina di essere il simbolo del Tao avendo al tuo interno entrambe le energie. Noi siamo perfetti sempre, semplicemente quello che accade è che una delle due energie prevale sull’altra facendoci sentire in squilibrio. Dipendentemente dallo squilibrio che abbiamo in quel momento ci potremmo sentire, emozionalmente, fisicamente o mentalmente in un modo diverso. Tuttavia saremo comunque ancora un intero perfetto.

Per questo motivo non potremmo mai essere curati poiché in realtà non siamo mai veramente malati. Siamo sempre nella nostra completezza. L’attenzione deve andare su cosa dobbiamo riequilibrare nella nostra vita poiché se non lo faremo andremo a creare dolore, infiammazione, frustrazione e malattia. Quando sei in disequilibrio il tuo simbolo del Tao potrebbe per esempio essere all’ottanta per cento Yang e al venti Yin (vita molto attiva rivolta al successo con poche attività rilassanti).  Ma tu sarai sempre e comunque un cento per cento, perfetto e completo anche se starai facendo più esperienza di un’energia rispetto all’altra. Ma anche in questo caso non c’e’ niente che debba essere aggiustato in te. Dovrai semplicemente diventare consapevole di ciò che dovrai cambiare per ritrovare equilibrio. La vera guarigione è semplicemente la pratica della scoperta di sé e della consapevolezza di quello che si è. Se non realizzi quali parti della tua psiche, mentalità, emozione, fisicità ed energia sono Yin e quali sono Yang, non potrai mai avere consapevolezza e tornare in equilibrio. Viviamo molto più in quello che pensiamo di essere e di vivere che in quello che è nella realtà.

Una volta capito cosa debba essere cambiato per riequilibrarti devi essere tu a sceglierlo in ogni istante. La consapevolezza è il primo passo e l’azione di riequilibrio consapevole è il secondo.

Birgit Kunzli
(Insegnante Yoga)

FACEBOOK: https://www.facebook.com/kunzlibirgit
INSTAGRAM: https://instagram.com/birgitkunzli

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