Presenza, intento, respiro e movimento nello Yoga sono collegati tra loro e permettono di accedere ad una nuova percezione della realtà, soprattutto in questi giorni cosi insoliti. In tempi “normali” durante la pratica Yoga si decanta spesso l’importanza di mantenere un centro ed un equilibrio senza che la paura prenda il sopravvento e si finisca per diventare ipocondriaci.

La “bulimia di informazioni” a cui la mente è sottoposta e il cambiamento dei punti di riferimento rischiano di far prevalere la paura, la rabbia, il risentimento, lo sconforto o l’angoscia.

Di conseguenza variano i parametri immunitari di un sistema che lavora all’ombra e senza sosta per proteggere il nostro organismo. Tutto ciò che viviamo, a livello di sistema nervoso centrale, viene convertito in neurotrasmettitori con ricadute sul sistema endocrino e sul benessere psicofisico. E’ fondamentale quindi mantenere uno stile di vita sano, una corretta alimentazione, trattarsi bene, scegliere il cibo con cura, gustare gli alimenti, godersi un meritato riposo e magari praticare Yoga.

Come lavora il sistema immunitario? Il suo agente principale è il sangue composto da plasma, globuli bianchi e globuli rossi. Esistono due tipi di immunità: innata ed acquisita. La prima agisce contro qualsiasi agente esterno preesistente in maniera naturale mentre quella acquisita si sviluppa lentamente e si instaura a seguito di un primo contatto.

Lo Yoga rinforza ambedue i sistemi e può aiutare ad eliminarne i disturbi.

La sequenza proposta alterna varie asana per aiutare il sistema immunitario, rasserenare la mente e ritrovare il sorriso del proprio spazio interno.

Le torsioni rappresentano da un punto di vista simbolico il cambiamento, un volgersi verso ciò che prima non era visibile. Il cambiamento in sé non è una scelta. Che  piaccia o meno tutto muta. E questo periodo sta mostrando proprio il paradosso esistenziale dell’essere umano. La ricerca di una stabilità in un mondo per sua natura totalmente instabile.

Le estensioni all’indietro sono eccellenti per migliorare la respirazione, predispongono al cambiamento e creano spazio per nuovi inizi. Stimolano la ghiandola timo che si trova al centro del petto, sotto lo sterno e vicino al cuore. In greco thymos significa energia vitale e la sua funzione principale è di tipo immunitario e riguarda il contributo alla produzione di cellule T, anche conosciute come linfociti T, cellule che vanno a formare le difese immunitarie.

Queste posizioni hanno un effetto determinante dal punto di vista emotivo e sono molto utili come stimolanti in periodi in cui si sente particolarmente scarichi.

Le flessioni in avanti hanno una qualità rilassante sia da un punto di vista fisico che mentale. Rappresentano simbolicamente l’arrendevolezza e il rendere omaggio al proprio intento.

La sequenza che trovate nella figura e che contempla le tipologie di asana descritta in precedenza può essere eseguita a giorni alterni o due volte la settimana, sempre a stomaco vuoto. Ogni asana può essere mantenuta per circa 5-6 respiri e ripetuta due volte. E’ bene iniziare con qualche minuto di concentrazione seduto/a in una posizione semplice o disteso/a a terra. Se qualche posizione risulta ostica è bene lasciarla e non eseguirla (lo Yoga è prima di tutto rispetto per se stessi e accettazione).

Adele Fuccio

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