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Chinmoy Kumar Ghosh conosciuto come Sri Chinmoy è nato nel Bengala nel 1931 ed è maestro spirituale che condivide con le persone la propria profonda ricchezza interiore acquisita.

Ancora bambino Chinmoy perde entrambi i genitori e con i suoi tre fratelli e tre sorelle nel 1944 si trasferisce nel Ashram di Sri Aurobindo dove inizia la sua crescita spirituale. Nell’Ashram Chinmoy medita sempre più ore al giorno, ma al contrario degli yogi del passato mantiene il suo corpo in costante allenamento fisico partecipando alle attività atletiche dell’Ashram dove diviene per 16 anni consecutivi il miglior corridore.

Nel 1964 riceve una chiamata interiore che lo spinge a trasferirsi a New York per diffondere uno stile di vita più spirituale abbinato alla dinamicità nel mondo occidentale. Egli insegna  la “Via del Cuore”, che ritiene la più semplice per fare un rapido progresso spirituale.

Nel 1970 Sri Chinmoy inizia a condurre le “Meditazioni di Pace” alle Nazioni Unite a New York e dal 1984 anche al congresso degli Stati Uniti a Washington, che consistono in incontri di meditazioni silenziose, in cui evoca la Pace e la Compassione offrendole a coloro che sentono questo bisogno spirituale.

Sri Chinmoy conduce una vita attiva, dimostrando che la spiritualità non è una fuga dal mondo, ma la sua completa accettazione e il mezzo per poter renderlo migliore. Ha scritto più di 1600 libri, migliaia di aforismi, poesie, canti spirituali che egli stesso canta e suona su diversi strumenti musicali. Ha tenuto 777 concerti per la Pace in tutto il mondo, tra questi ricordiamo i concerti in Italia al ex Palatrussardi e al teatro della Luna di Milano, a Torino, Roma, Catania, ed anche sale internazionali come il Carnegie Hall , Royal Albert Hall di Londra, Sindney Opera House etc…

Nei suoi concerti Sri Chinmoy è solito iniziare con una profonda meditazione con il pubblico presente per poi eseguire i suoi brani su moltissimi strumenti musicali sia orientali come l’Esraj, il suo preferito, che occidentali come la tastiera elettronica. Chi riusciva ad entrare in sintonia con la sua musica ne usciva cambiato.

Negli anni 70 ha iniziato a correre distanze sempre più lunghe correndo diverse maratone e ultramaratone e ha organizzato tramite il gruppo sportivo da lui  creato (Sri Chinmoy Marathon Team) molte corse podistiche su varie distanze che vanno dal miglio (1,609 km) alle 3.100 miglia (5.000 km).

Sri Chinmoy vede la corsa come una vera preghiera del corpo e un’opportunità di auto-trascendenza. Self-Transcendence è il suo motto, l’essere umano è illimitato. Egli stesso ha dimostrato questo concetto applicabile ad ogni età. Negli anni 80’ ha iniziato anche a sollevare pesi, oggetti, persone e animali raggiungendo limiti impensabili, questo non per dimostrare la sua forza, ma per ispirare le persone ad andare oltre le proprie limitazioni e comprendere meglio il concetto di Self-Transcendence. Persona molto umile che riconosceva tutto il merito dei suoi conseguimenti non a se stesso, ma al Supremo, il  suo essere spirituale interiore che costantemente lo guidava in ogni azione.

Muore nel 2007.

Lo Yoga di Sri Chinmoy abbraccia tutte le pratiche, è una ricerca spirituale che ogni essere umano, ogni creatura vivente, consapevolmente o meno, compie durante la propria vita, per raggiungere la perfezione umana. Lo Yoga di Sri Chinmoy comprende pratiche giornaliere di meditazione silenziosa, solitamente il mattino presto e la sera, esercizi fisici come la corsa, il nuoto, le Asana etc… per mantenere il corpo in un buono stato di salute. Il corpo rappresenta il tempio dell’Anima e va mantenuto nel miglior stato possibile. Si utilizzano anche pratiche musicali come il canto dei suoi Mantra, non solo con la voce, ma spesso accompagnati con strumenti musicali come l’harmonium. Il servizio di volontariato e il ritrovarsi con altri “cercatori” non solo per attività spirituali come il meditare o cantare insieme, ma anche nel gioire della compagnia del gruppo sempre con un intento di evoluzione spirituale.

Mahanidhi Giovanni Amantea

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