Di Yoga si parla molto, ma si conosce poco.

Lasciamo perdere i vari tipi di Yoga folkloristici che vediamo sulle riviste e sulle varie pubblicità, e parliamo dello Yoga serio, quello vero. Nell’800 circa d.c. Sancharacharya, un mistico indiano, da alcuni ritenuto un avatar, promulgatore della filosofia advaita, non dualista, decise di mettere ordine nel caos dell’insegnamento dello Yoga e delle varie visioni che anche allora si erano create.

Furono individuate dieci correnti di pensiero, canalizzate in altrettanti ordini monastici fra i quali i più noti sono saraswati e bharati (la parola divina), puri (cittadella) e giri (monte).

Swami Satyananda, come il suo maestro Swami Shivananda ed il suo Maestro Swami Vishvananda, appartengono all’ordine di Saraswati.

Come vedete, siamo di fronte ad una catena iniziatica che nasce nella notte dei tempi e che continua con i successori di Satyananda. Questa catena iniziatica è l’unica garanzia che abbiamo di un insegnamento tradizionale che si rifà agli antichi principi dello Yoga, che appartiene solo agli ordini monastici prima elencati.

Ovviamente, nel mondo dello Yoga, operano anche maestri che non appartengono alla tradizione iniziatica, Andrè Van Lysebeth per fare un esempio, che hanno studiato, magari sotto la guida di maestri iniziatici, hanno praticato ed hanno messo a punto un loro sistema, una loro visione, più o meno efficace.

Il loro insegnamento può essere valido, ma non garantisce la purezza della tradizione iniziatica.

Spesso questi maestri, quando arrivano dall’India, si presentano come Shree, che non significa altro che signore: quindi shree Tatata non è altro che il sig. Tatata.

E’ opportuno quindi informarsi bene sulla formazione dei vari insegnanti che divulgano lo Yoga per evitare incidenti di percorso e delusioni: ricordandoci sempre che lo Yoga è prima di tutto una filosofia che presuppone uno stile di vita basato su dei principi millenari.

Ma veniamo al metodo Satyananda, messo a punto da Swami Satyananda.

Tutto comincia da Swami Shivananda, nato nel 1887, medico, iniziato a poorna sannyasa da Swami Vishvananda, che nel 1924 lascia la sua professione per dedicarsi ai poveri. Si reca a Rishikesh, sulle rive del Gange, alle falde dell’Himalaya, ed intorno a lui si crea una comunità monastica, un ashram, dove si pratica Yoga ai più alti livelli e si curano e si nutrono i poveri.

Li, viene raggiunto dal giovane Satyananda, classe 1924, che nel 1943, a soli 19 anni viene iniziato poorna sannyasa. Resta in ashram, a fianco di Shivananda per dodici anni, servendolo con devozione e diventando il suo braccio destro.

Viene iniziato alle tecniche più antiche e segrete dello Yoga e, dopo dodici anni di servizio, viene incaricato dal suo Maestro di divulgare lo Yoga nel mondo, “da porta a porta, da città a città, da nazione a nazione”: questo il mandato ricevuto.

Per prima cosa Satyananda decide di conoscere il mondo, specialmente quello occidentale, per capire quali erano le esigenze delle persone e come lo Yoga poteva soddisfarle.

Siamo negli anni sessanta, in piena ripresa economica, con persone impegnate nel lavoro, nella carriera e nella ricostruzione di un nuovo mondo e di una nuova visione del mondo.

Malgrado ciò la gente appare stanca, stressata, alla ricerca di ideali che la società non è in grado di indicare e di una spiritualità che la religione fatica a soddisfare.

Per dare una risposta a queste esigenze, Paramhansa Satyananda, negli anni, mette a punto il suo metodo, estraendo dal grande paniere dello Yoga, le tecniche più adatte per far uscire le persone dalla palude di un’esistenza senza gioie e con aspettative basse e scontate.

Le basi del metodo Satyananda vanno ricercate nella antiche filosofie del Tantra, del Vedanta e del Samkya, che sono state adattate al modo di pensare della civiltà contemporanea.

L’approccio è olistico, associa l’antico pensiero orientale con quello moderno occidentale mettendone in evidenza i parallelismi che portano al benessere fisico, alla stabilità mentale ed alla scoperta di se stessi.

Non si interessa, quindi, solo dell’aspetto fisico, ma coinvolge l’intera personalità dell’individuo; non solo Asana, ma anche Pranayama, tecniche di rilassamento, autointrospezione e meditazione, cercando di spiegare in modo scientifico le pratiche ed i conseguenti risultati.

Il tutto supportato da studi ed esperimenti condotti insieme a medici, psicologi e studiosi del corpo e della mente umana sparsi in tutto il mondo.

Memore di yama e nyama mette in evidenza l’importanza dello sviluppo dell’autoconsapevolezza in ogni momento della vita quotidiana e “costante consapevolezza” diventa quasi il mantra  di questo metodo.

Invita l’individuo ad adottare uno stile di vita yogico, che non vuol dire stravolgere la propria ruotine giornaliera o le proprie abitudini quotidiane, ma introdurre piccoli, graduali mutamenti per sintonizzarla con i ritmi circadiani e con il naturale fluire dei cicli lunari e solari.

Quindi educazione del corpo e della mente: andare a letto ed alzarsi presto, mangiare alla stessa ora, seduti a tavola e concentrati, evitando perdite di tempo e chiacchere inutili, aggiungendo la pratica costante dello yoga: una sadhana giornaliera, possibilmente consigliata da un maestro o da un insegnante esperto del metodo Satyananda.

Questo percorso ci porta con il tempo a conoscere le tecniche di diverse branche dello yoga che Satyananda ha ritenuto importanti per lo sviluppo della nostra personalità: dall’Hatha Yoga al Kriya Yoga, dal Karma Yoga al Jnana Yoga, dal Mantra Yoga al Raja Yoga e via dicendo.

Seguendo questo percorso conosceremo le varie dimensioni della nostra personalità e potremo risvegliare il nostro potenziale interiore, individuale, diverso in ogni persona.

All’inizio è un insegnamento collettivo poi, procedendo nel tempo e nelle pratiche, diventa individuale in quanto riconosce che ogni persona è un microcosmo a se stante.

Lo Yoga diventa allora uno strumento per promuovere la salute, la pace e la creatività: migliorando l’individuo migliora la società ed il mondo.

Swami Virananda

Centro Yoga Satyananda Yoga Vidya Ashram

Via Pergolesi 9 – Milano – cell. 380 6918758

www.centroyogasatyananda.it

www.yogavidyaashram.it

 

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