Yoga, disciplina e alimentazione tradizionale

LO YOGA COME DISCIPLINA

Lo yoga è una disciplina di auto controllo, auto canalizzazione e auto correzione.
Ogni giorno 1 ora di yoga sadhana, oltre alla nutrizione e al riposo, rappresentano la migliore attività della giornata. Nella vita quotidiana e mondana, se senti di avere difficoltà o problemi, basta dedicare 1 ora di pratica yoga che includa asana, pranayama e meditazione e i problemi inizieranno a ridursi e ad alleggerirsi.
Avere fede è parte dello yoga, mentre alcuni pensano che sia una pratica fisica che non richiede devozione. Chi non ha fede, non può praticare yoga.

Le Asana sono parte dell’Hatha Yoga e sono consigliate al mattino. Una pratica completa per il corpo, la mente e l’anima tuttavia richiede di non limitarsi solo agli Asana, ma praticare anche Pranayama, il canto dei Mantra, concentrazione e meditazione. Nella pratica degli Asana, ponete attenzione alle 5 cavità invece di dare attenzione solo ai muscoli, ricordandovi che i muscoli sono uno “strumento” per assumere una posizione utilizzando gli arti del corpo, le braccia, la testa e il tronco.
Una sequenza di asana deve comprendere un allungamento anteriore posteriore, laterale, torsione, equilibrio e riposo, quindi 5 parti come i 5 elementi.

Il miglior momento per praticare yoga è la mattina presto, per preparare se stessi ad affrontare la vita quotidiana. Nel mondo moderno si pratica lo yoga la sera, dopo il lavoro. Naturalmente possiamo dedicare questo tempo per imparare lo yoga per un periodo, ma la vera pratica yoga è la mattina e ciò migliorerà la qualità della vostra vita.
La pratica dello yoga è una azione di purificazione, una nutrizione per il corpo e uno strumento per rilassarsi.
Secondo l’Ayurveda la mattina è il momento adatto a purificare, la giornata per fortificare, il tardo pomeriggio per rilassare, la sera per apprezzare, la notte per dormire. Quindi iniziamo la mattinata con una buona purificazione del nostro karma praticando yoga.

YOGA E ALIMENTAZIONE TRADIZIONALE

Oggi si sentono tante “chiacchiere” su cosa mangiare: biologico, vegano, senza glutine, macrobiotico, ayurvedico e anche dieta yogica…
Per comprendere come dev’essere una corretta alimentazione per chi pratica yoga, serve capire lo scopo con cui lo pratichiamo. Lo Yoga diviene energia sprecata, quando uno mangia male.
Tradizionalmente, lo scopo dello yoga è l’illuminazione e la liberazione. Se questo è lo scopo, l’alimentazione deve essere semplice, NIRAHR, ovvero un cibo brodoso, vegetariano, liquido, Satvico (puro).

Un alimento brodoso viene assorbito facilmente dal corpo e il sistema escretorio si ferma, perché tutto il cibo assunto viene assorbito e bruciato, mentre il sistema urinario continua a funzionare.
Un praticante di yoga per scopi spirituali consuma un unico piatto solo una volta al giorno. L’ideale per una dieta yogica è il Kichadi brodoso (composto da un pugno di riso leggero, un pugno di soia verde decorticata, una varietà di verdure e poche spezie non stimolanti, come coriandolo, cumino, foglie di curry o di alloro, cucinato a fuoco medio per circa 20 minuti come un risotto brodoso), questo è il cibo più equilibrato di tutti.

Molti yogi che seguono uno scopo spirituale (nel passato e anche attualmente), vivono bevendo solo latte naturale e puro bollito con cardamomo, oppure con un pugno di soia verde bollita e un pezzo di cocco.
Un altro alimento tradizionale per lo yogi è costituito da 1 lt di succo di cocco con 1 cucchiaio di miele. Questi alimenti contengono il nutrimento necessario per vivere e mantenere i tessuti sani, anche se non c’è lo sviluppo dei muscoli, mentre diminuiscono gli stimoli mentali.
Tuttavia, ricordiamo che nella vita normale, avendo uno scopo mondano, non è possibile seguire questo stile alimentare, ma è necessario assumere un cibo più equilibrato.

ALIMENTAZIONE NEL MONDO MODERNO

Nel mondo moderno, lo yoga è praticato per vari motivi e a partire da questi si può comprendere quale sia la giusta alimentazione da seguire:

  1. Se il motivo è spirituale (es. vivere una vita tranquilla, senza disturbi), il cibo dev’essere Satva guna (composto da: verdura, cereali, latticini), soprattutto è importante che ci sia 1 solo pasto al giorno, a mezzogiorno. Con poco cibo, la mente, le emozioni e il corpo si ritirano dalla vita mondana, con assenza di desideri e si può raggiungere lo scopo spirituale. In questo caso, non importa la costituzione, perché lo scopo è la via della riduzione.
  2. Attualmente vediamo che tanti hanno scopi diversi privi di spiritualità, guidati solo dal desiderio invece che dal dovere, pertanto è necessario che l’alimentazione rispetti la costituzione, il lavoro, lo scopo ed eventuali condizioni particolari della persona.
  3. Se lo scopo è avere una buona salute, il cibo dev’essere Satva guna (verdura, cereali, legumi, latticini, spezie moderate) equilibrato nei 5 elementi, per dare buona salute al corpo e alla mente.
  4. Se lo scopo è competitivo, “diventare il numero 1”, costruire muscoli e accrescere il proprio ego, allora si può mangiare anche non vegetariano, ma il cibo dev’essere equilibrato, ovvero la qualità dei 5 elementi dev’essere presente nel cibo, che quindi deve contenere tutto come carboidrati, proteine, grassi, acqua, minerali e altro…
  5. Se lo scopo è solo commerciale possiamo mangiare tutto, ma ciò non è pratica dello yoga o Yoga Sadana.

Quali sono i cibi Satva guna?
Un cibo Satva guna è un cibo equilibrato, ovvero dev’essere fresco e di buona qualità, privo di pesticidi e sostanze chimiche, con le giuste spezie combinate (ovvero una mescolanza di molte spezie e non 1 sola, evitando quelle che stimolano come l’aglio e la cipolla), cucinato e combinato in modo corretto, che non appesantisca e non crei conflitto nella digestione, consumato all’orario giusto e con lo stato d’animo giusto, ovvero tranquillo e in presenza dello stimolo della fame, da assumere solo 1 volta al giorno.
Un cibo Rajas guna è molto stimolante ed energetico, quindi se il praticante yoga fa un lavoro che richiede tanta energia stimolante deve mangiare cibo rajas guna.
Un cibo Tamas guna è un cibo non fresco, combinato in modo pesante, cucinato troppo o troppo poco, mangiato fuori orario e con lo stato d’animo sbagliato, agitato, nervoso, triste. Chi pratica yoga non dovrebbe mangiare cibi Tamas guna.

Quindi con sincerità consiglio a chi pratica yoga, anche nel mondo moderno, di mangiare 2 pasti vegetariani al giorno, evitando sostanze stimolanti come: caffè, the, fumo, alcol. Evitate cattive combinazioni, cattiva preparazione e orari sbagliati.
In sintesi, il cibo in una dieta yogica dovrebbe essere: poco, leggero, liquido come brodo di verdure, latte, succo di frutta equilibrato (ovvero che all’interno contenga minerali, amido e anche proteine, come mango, banana, avocado, cocco).

Il cibo yogico e Satvico non è una moda. Nel mondo esistono infinite sostanze buone ma non è necessario assumerle tutte. Il cibo dev’essere mangiato come un dovere e un atto sacro, non per desiderio o per moda.

Avvertenza: nel mondo moderno si considerano i germogli e i semi come cibi buoni, è vero che sono molto ricchi di vitamine e nutrienti, ma contengono molti minerali e serve valutare la costituzione, ad es. per una costituzione Vata sono errati, perché aumentano la stimolazione mentale (possono provocare preoccupazioni e agitazioni, umore depresso); si possono quindi mangiare ogni tanto ma non sempre, non ogni giorno. Nella cucina tradizionale questi cibi non esistono, sono cibi moderni generati dal commercio.

Prenditi del tempo per digiunare.
Gli yogi raccomandano di scegliere un giorno alla settimana per digiunare. Un digiuno può essere rigoroso, non permettendo a nulla di entrare nel corpo. Oppure può includere acqua calda. È possibile digiunare in Ekadashi, l’undicesimo giorno di luna calante e luna crescente di ogni mese lunare. Qualunque scopo tu segui, tieni presente che l’obiettivo del tuo digiuno è quello di purificare il corpo e la mente e l’anima

“Yoga è Unione.
Assenza di Unione è la vita.
La vita è il movimento della comunicazione.
Un soggetto + un oggetto + la relazione fa accadere la vita.
La vita vissuto nel tempo e che scorre verso una certa direzione.
Nascita, crescita, salute, malattie e morte sono parte della vita.
Bene e Male sono parte della vita che scorre come il fiume avendo due rive.
Corpo, sensi, emozioni, pensieri, intelletto e l’ego sono mezzi per dare l’esperienza all’anima.
L’anima assorbe le esperienze della vita seconda il suo Karma e delle direzioni prese nel tempo.”

LA PRATICA CORRETTA

Tutti possono praticare Panchanga Yoga nella vita quotidiana, ogni individuo deve applicare lo yoga in casa e nell’ambiente lavorativo. La pratica corretta porta verso l’illuminazione o liberazione (Moksha) che è il nostro scopo finale. Praticare lo Yoga con intensità porta a controllare le emozioni, migliorare la comunicazione e le relazioni. Un corretto Yoga Sadana ti avvicina a stati superiori di consapevolezza; aumenta la capacità di vivere senza disturbi. Migliora la concentrazione per ottenere una buona qualità della vita, il benessere.

LO YOGA È UNA BENEDIZIONE

Se diventiamo luce trasmettiamo luce. Non solo imparare e lavorare per trasmettere lo Yoga, dobbiamo maturare interiormente. Non serve accumulare le informazioni senza crescita interiore. Per crescere non bastano due mesi, ma servono anni e anni. Ognuno comprende secondo la sua crescita. Chi è cresciuto veramente può trasmettere agli altri e crescere ancora di più.
Insegnare Yoga non è una professione, è una benedizione profonda, non serve un diploma, ma, serve un augurio profondo. Chi insegna deve trasmetterlo correttamente e preparare l’allievo ad avere un cuore pieno di saggezza e tenerezza, devozione e compassione, chiarezza e stabilità nella lunghezza della vita.

Swami Joythimayananda

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