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Tempo di lettura:6 minuti, 48 secondi

Il Mantra Madre è la via della consapevolezza che trasforma la dualità nell’unità, comprende tutti i fenomeni visibili e invisibili, integra gli opposti, femminile e maschile. Il matrimonio mistico da cui deriva il “piacere immoto”: la gioia e la felicità che non dipendono più dall’esterno, dagli accadimenti, dalle azioni altrui, dalla fortuna. Iconograficamente è rappresentato dalla sovrapposizione di due triangoli, apice rivolto verso l’alto e apice rivolto verso il basso, come nella stella a 6 punte.

Nei minuti che precedevano la mezzanotte del nuovo anno, il semplice e potentissimo sgretolarsi delle pesanti leggi di causa ed effetto che intrappolavano da molti anni il libero arbitrio dell’umanità hanno lasciato aperta la porta al semplice “essere il fine” a cui la vita gioiosamente e naturalmente appartiene.

Grazie al Mantra Egizio guidato da Selene Calloni Williams, e a moltissime persone collegate da tutta Italia, la notte di capodanno si è attuata l’iniziazione all’abbondanza dei tesori che dal cielo e dalla terra confluiscono nel cuore/mente di una nuova era.

Senza passaggi razionali ho ”visto” e assemblato nei giorni seguenti, il Vinyasa del Nuovo Anno (racchiuso) nel Mantra Egizio dell’abbondanza. Grazie all’energia scatenata dal Mantra che traghetta tutto ciò che è manifesto e immanifesto, si può preparare l’intento e lo sviluppo di nuove qualità con cui poter iniziare il prossimo “giro attorno al sole”. Strumento di attuazione tanto mistico quanto mai gentile e semplice, delle forze visibili e invisibili che vivono in modo neutrale e latente, dentro e intorno ad ognuno di noi.

Sebbene le parole del Mantra siano già potentissime vibrazioni che si diffondono in tutti gli universi, qui sono associate anche delle asana, che grazie al respiro profondo e alla rappresentazione fisica e spirituale degli allineamenti, coadiuvano, col potere del corpo in “azione”, il suono del mantra: come, similmente, i cristalli di neve disegnano geometrie stupende al loro interno e i geroglifici degli avi egizi, dipingono e incidono immagini nella loro scrittura.

Come praticare il Vinyasa del Mantra Egizio

Stendere il tappetino in una sala dove poter accendere una candelina, spegnere il cellulare. Respirare e preparare il respiro Ujjayi alla pratica, restando ad occhi chiusi, in Sukhasana (gambe incrociate seduti) per qualche minuto. Poi aprire gli occhi e tenerli sempre aperti durante la pratica da AK fino a REN.

E’ consigliato seguire con attenzione le indicazioni delle fasi respiratorie marcate in “grassetto, ”cosi’ che il corpo crei il suo Flow Vinyasa senza apnee, con la pienezza sonora del Mantra Egizio nelle sue varie fasi, senza fretta e confusione.

1) AK – palmi delle mani rivolti verso il cielo: luce chiara, maschile, cielo stellato.

PARVATASANA A

Seduti in ginocchio, con i talloni leggermente fuori dai glutei inspirare e sollevare le braccia, espandere il petto. Espirare il suono AK.

Inspirare restando fermi, prendere l’Uddiyana (Bandha) allungando bene la colonna verso il cielo e radicando il bacino verso la terra. Anche se il coccige non tocca il pavimento, è sufficiente l’intenzione.

2) BA – palmi delle mani rivolti verso terra: ombra, femminile, oscurità.

BALASANA B

Espirare il suono BA, portare il busto, la testa e le braccia a terra.

Inspirare restando fermi concentrati sul Primo Chakra, colore giallo ocra / rosso scuro,  prendendo Mula (Bandha)

3) KA – richiamare la volontà cosciente,mente razionale.

Espirare il suono KA, sollevare i fianchi per traslare il peso in avanti, senza spostare le mani e le ginocchia.

MARJARASANA

Inspirare, restare fermi (attenzione a non sprofondare tra le spalle), dristi al naso, stabilità nei quattro appoggi.

4) SEUT – richiamare la parte inconscia, mente intuitiva.

ASTANGA PRANAM

Espirare il suono SEUT, piegando i gomiti, abbassare il petto fino a toccare con il mento (o la fronte) a terra, inspirare tenendo lo sguardo verso Broomadhya (tra le sopracciglia) in contatto con il Chakra del terzo occhio (Ajna Chakra), colore indigo. Accettare il “download” di messaggi che giungono dai mondi invisibili! 3 respiri.

5) Espirare il suono IB – sentire il centro di tutti questi mondi nella area del cuore.

ARDHA BHUGJANGASANA (la Sfinge)

Percepire Anahata Chakra nell’atto di ricevere ed espandere tutti i fenomeni sono radunati dal mantra, inspiriare e radicare gli avambracci nella terra per espandere l’area del petto, dristi nasagrai, 3 respiri profondi.

6) Espirare il suono EKAU – il mago, essere pienamente connessi.

ADHO MUKA SVANASANA

Stendere le gambe e le braccia spostando il peso del corpo indietro, verso i talloni. Nabi Chakra dristi (sguardo all’ombelico). Inspirare affondare i palmi delle mani e le piante dei piedi nel tappetino, restare in postura 3 respiri. L’ombelico e il diaframma sono centri energetici che si collegano alle emozioni e al coraggio: sede cosciente del potere intrinseco ed estrinseco per “dirigere la propria vita verso la pienezza, la realizzazione e la felicità naturale. Il non attaccamento al frutto delle azioni crea l’offerta e aiuta a fare anima” (cit. Selene Calloni Williams).

7) SEKEM – il corpo vivente di carne e di sangue, manifesto, visibile.

UPAVISHTA KONASANA

Inspirare e compiere il “Jump Through “ (incrociare le caviglie , saltare verso le mani,chiudendo le dita dei piedi per evitare di danneggiarle).

Espirare il suono SEKEM e contemporaneamente estendere le gambe verso l’esterno sollevando le braccia (fatelo in due tempi respiratori se non siete esperti nel “Jump Through” ma attenzione a non bloccare il respiro per compiere questa transizione mantenendo il Flow). Attivare le 4 direzioni degli arti allungati risplendendo di “vitalità” manifesta.

8) SEKU – corpo della morte, Bardo, traghettatore, invisibile.

Inspirare e portare le mani a terra incrociando le caviglie, espirare passare il peso del corpo indietro, quindi separare le caviglie per entrare in Vajrasana.

USHTRASANA

Inspirare, sollevare il bacino, espirare il suono SEKU, mettere le mani sui fianchi: inspirare, mento verso il petto, spingere in avanti il bacino per compensare il back bend, espirare rilassare la testa e la schiena indietro, con le braccia indietro e le mani che afferrano i talloni (variazione con le mani sulla bassa schiena). 3 respiri completi nel Cammello che simbolicamente contiene i due “corpi” in un unica esistenza.

9) REN – mani a preghiera, Atmanjali Mudra, sigillo delle parole, sigillo della segretezza, silenzio.

Inspirare tornare con la schiena e la testa erette, espirare il suono REN, sedersi sui glutei e portare le mani congiunte davanti al cuore.

Ripetere il Vinyasa 9 volte, ad ogni ciclo riposare fermi in REN per 3 respiri con gli occhi chiusi, prima di ripetere l’intera sequenza rimanere in connessione con la “riunificazione” di tutti i mondi aperti: ascoltare le sensazioni che arrivano al nostro corpo / cuore / mente.

Effetti e benefici

La pratica yogica aumenta la consapevolezza che rappresenta la connessione con la nostra “coscienza”, quello spazio attivo a cui attingere l’energia da rivolgere al nuovo anno.

Questo Vinyasa incarna simboli e suoni propiziatori, sviluppa immagini del Tantra Madre, il mezzo eccellente per sprigionare e diffondere il Prana vitale di cui è fatto l’universo, l’energia creatrice racchiusa in ognuno di noi. C’è una parola tibetana LUN DRUB che si traduce come “perfezione spontanea”. Significa che non c’è nessuno che produce niente. Tutto è come è, sorge spontaneamente dalla base come una manifestazione perfetta di vuoto e chiarezza.

Praticare il Vinyasa del Mantra Egizio utilizzando la voce e le configurazioni delle asana, potenzia le vibrazioni della pratica portando lo yogin a sincronizzarsi con quelle del cosmo, travalicando le categorie temporali, verso la fusione nell’UNO.

Ogni creazione dell’universo è un passaggio dall’Uno alla molteplicità, dall’immanifesto al manifesto ed è allo stesso tempo il ritorno della molteplicità all’Uno, del manifesto all’immanifesto. (Rig Veda,10,63,2)

Ripetere con la voce e con le asana il mantra / sequenza 9 volte è di buon auspicio per un Flow sia corporeo che simbolico e propiziatorio.

Bibliografia

Testo e disegni di: Janine Claudia Nizza

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6 thoughts on “Vinyasa del Mantra Egizio

  1. Grazie Yoga Magazine per la bellissima presentazione di questo articolo perfettamente fruibile e per aver realizzato anche la utilissima box che riguarda i Vinyasa precedenti.
    Vi sono affezionata con grande stima, vostra Janine

    1. Sono sempre più ammirata dalla profondità e ricerca dietro le tue intuizioni, sei una vera maestra con mente aperta e spirito elevato, generosa nella condivisione anche artistica. Sono onorata di seguirti.

  2. Come allieva sono sempre colma di ammirazione per la profondità delle tue sequenze e la continua esplorazione e ampliamento dello yoga, tramite altre culture che concorrono al compimento spirituale tramite la materia. Fantastica Janine!

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