L’alimentazione è un argomento molto particolare, è una di quelle scienze in cui la stessa teoria può essere allo stesso tempo vera o no.

Nella mia vita da sempre ho portato molta attenzione alle diete provandone tantissime e provando diversi modi di mangiare. Sono stata crudista, vegana, vegetariana, gluten free, e mi sono resa conto che qualsiasi dieta fatta con la testa e non con l’ascolto non può funzionare. Ora mangio quello che sento di mangiare e le mie scelte sono sempre basate su delle regole base e sui miei valori di non violenza che cerco di seguire il più possibile.

Quindi cosa vuol dire alimentazione collegato allo Yoga? Per me vuol dire, nutrire, equilibrio, unione.

Nutrire.

Quando mangiamo un cibo, questo ci deve nutrire e far star bene a ogni livello. Se mangiamo un cibo che sappiamo che ci farà stare bene solo fisicamente e lo mangiamo solo per questo, ma in realtà mentalmente non ci piace non andrà a nutrirci. Nutrire vuol dire gustare qualche cosa che ci fa bene, amare il cibo che stiamo mangiando proprio perché sappiamo che ci farà bene.

Allo stesso tempo ci sono dei cibi che ci nutrono emozionalmente ma magari non ci danno i nutrimenti giusti, ma momentaneamente ci fanno stare bene. Più amiamo noi stessi, l’ambiente e il mondo circostante,  più sarà facile mangiare in modo da nutrire noi stessi e non mangiare solamente per toglierci un senso di fame e riempire un buco nello stomaco.

Equilibrio.

Quando impariamo a nutrire il nostro corpo amandoci di più, piano piano inizieremo a trovare il nostro equilibrio. Quando iniziamo a interessarci a delle diete o a un modo sano di mangiare spesso possiamo trovarci quasi sopraffatti da quante informazioni così in contrasto si trovano. Cosa fare a quel punto? Si può sperimentare senza rigidità, seguendo alcune piccole regole base, guardando cosa ci fa stare bene.

Ci sono delle piccole regole base che possiamo seguire indipendentemente da che dieta abbiamo:

  • Mangiare cibi integrale e freschi. Significa prediligere quei cibi rimasti simili al loro stato originale, come la frutta e la verdura, prediligendo cibi con massimo tre ingredienti e non raffinati o impacchettati.
  • Mangiare tutti i colori dell’arcobaleno. Cerca di portare sul tuo piatto più colori e sapori, ogni colore e sapore ha nutrienti diversi.
  • Mangiare l’acqua. Mangia cibi ricchi d’acqua come la frutta e la verdura, limitando quelli secchi che hanno bisogno di liquidi, per essere digeriti. E continua sempre a bere!
  • Mangiare lentamente masticando bene.

Dobbiamo sempre rimanere in ascolto e fare ciò che ci fa stare bene. Ho imparato negli anni a usare il cibo come nutrimento, come medicina, più che come regola fissa di cosa mangiare o non mangiare. Nelle mie varie sperimentazioni spesso ho tolto gruppi di cibi per un periodo di tempo e poi li ho reinseriti senza stressarmi troppo, facendo prove. Credo che l’ascolto anche qui sia la regola numero uno.

Unione.

Per me, quando mangio con qualcuno, per lavoro, con amici o famiglia, è come condividere una mia parte intima. Quando sono stata molto rigida nel mio modo di mangiare in qualche modo mi creavo dei muri con le persone che avevo intorno. Più mi sono ammorbidita e più ho voluto avvicinarmi alle persone e quindi anche nella condivisione di un pasto volevo che fosse condivisione, unione. Questo non vuol dire andare contro i tuoi valori, ma vuol dire lasciar andare una parte di rigidità in momenti in cui la priorità è l’unione e non il singolo.

Alla fine, il volere bene a noi stessi, ascoltarci e non essere concentrati solo su di noi ma voler condividere chi siamo con gli altri è ciò che per me è una base profonda per una buona alimentazione.

Birgit Kunzli

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