Il mondo in cui viviamo è frenetico.

Come noi stessi siamo abituati a viverlo, lo è altrettanto.

Ammettiamolo: lavoriamo molto, anzi troppo.

Trascorriamo un terzo della nostra giornata in un ufficio (tradizionale o virtuale), abbiamo difficoltà a disattivare la “modalità-lavoro” quando dovremmo farlo e le nostre settimane lavorative non fanno che aumentare costantemente.

Spesso passiamo ore ed ore curvi su un computer, saltiamo i pasti, teniamo il telefono incollato all’orecchio e raramente ci concediamo una pausa di qualunque genere.

Queste abitudini iniziano a pesare sul nostro corpo e sulla nostra mente sotto forma di stress, tensioni accumulate e malattie di vario genere. Sai, non ci vuole chissà quanto tempo per iniziare a percepire i primi sintomi: gli effetti, infatti, sono immediati.

Se siamo tra i fortunati che amano il proprio lavoro, dobbiamo comunque tenere conto di una cosa: non siamo immuni allo stress. Tutti noi condividiamo lo stress da lavoro, al di là dei ruoli che ricopriamo e del carico di lavoro e di responsabilità che abbiamo.

Lo stress non discrimina.

E mentre una lieve quantità può aiutarci a rispettare le scadenze, quando diventa troppo e costante può interferire con la nostra salute fisica e mentale. Dovremmo però ricordare sempre che il modo in cui rispondiamo ad esso può avere un impatto significativo sulla nostra salute e, di conseguenza, sulla nostra produttività.

E per quanto la produttività sia certamente importante, se ricordassimo di dedicare anche un po’ di tempo a non pensare ossessivamente e a spuntare liste di cose da fare, saremmo di aiuto alle nostre stesse prestazioni a lungo termine.

Iniziare a valutare il potere del benessere sul posto di lavoro è importante. 

Il costo dello stress sul posto di lavoro è molto elevato: le aziende sopportano un peso sempre maggiore tra spese sanitarie indirette, la riduzione del coinvolgimento e dell’impegno dei dipendenti, i giorni di malattia e quelli di assenteismo.

Visto il trend, la connessione tra l’impatto della salute dei dipendenti e le loro prestazioni lavorative risulta sempre più evidente: sono infatti sempre di più i datori di lavoro che integrano alcune attività fisiche nei loro programmi di benessere aziendale.

Programmi di benessere che, però, sono tipicamente incentrati su attività che si svolgono al di fuori delle mura dell’ufficio. E anche se si tratta di opportunità molto vantaggiose, contano comunque sul fatto che i dipendenti abbiano tempo prima, durante o dopo il lavoro e questo, lo sappiamo, è spesso più facile a dirsi che a farsi.

Ogni sforzo, insomma, rischia di essere inutile.

Visto che il benessere dei dipendenti è diventato un imperativo strategico per la maggior parte delle aziende in tutto il mondo, offrire abbonamenti a un centro fitness non è più sufficiente per generare e sostenere l’interesse dei dipendenti per il loro benessere.

Pertanto, la domanda non è più “perché il benessere dei dipendenti è importante?” ma “come procurare benessere ai dipendenti?”

Alcune aziende stanno introducendo opportunità alternative direttamente sul posto di lavoro invitando, ad esempio, dei professionisti a tenere lezioni di Yoga e di altre discipline. Questo offre ai dipendenti la possibilità di assumere una dose giornaliera di benessere e rilassarsi a pochi passi dalla scrivania e dagli spazi di lavoro.

Visti i molti benefici mentali e fisici, è proprio lo Yoga a farsi sempre più strada nel posto di lavoro. Aziende leader di successo come Apple e Google hanno introdotto lo Yoga nei loro programmi di benessere aziendale ottenendo molteplici vantaggi tra cui una maggiore produttività e una crescente motivazione dei dipendenti.

E allora se prendersi una pausa a lavoro comportasse stendere un tappetino in una sala conferenze con i colleghi?

Ebbene sì, Yoga, sempre e ovunque!

‍Ma perché lo Yoga?

Lo Yoga non significa solo essere in grado di eseguire posture e movimenti complicati. È un approccio olistico alla salute fisica e mentale, nonché al benessere e alla crescita personale di una persona. Lo Yoga nelle aziende svolge funzionalità estese che permettono di lavorare pacificamente in un ambiente frenetico e più stressante che mai.

I benefici dello Yoga nelle aziende non hanno eguali rispetto ad altri programmi di benessere poiché il punto cruciale della disciplina yogica è l’equilibrio mente-corpo, necessaria in tutti gli ambiti della vita, lavoro compreso.

È una forma di esercizio nota per aumentare la flessibilità, la forza, l’equilibrio, la concentrazione e la capacità respiratoria riducendo lo stress e l’ansia.

Ma non solo: lo Yoga aiuta anche a sollevare il morale e a migliorare la comunicazione interpersonale che, nell’ambito lavorativo, significa dire addio ai litigi e agli individui insoddisfatti, alle lotte di potere e alla prevaricazione.

Uno dei tanti motivi per inserire lo Yoga nella routine di benessere dei dipendenti è la facilità con cui un programma di Yoga può essere implementato con qualsiasi tipo di risorse. Una delle cose più importanti da considerare quando si implementa un programma di attività fisica in azienda, oltre al costo, è lo spazio. Le uniche attrezzature necessarie per una sessione di Yoga sono i tappetini e un gruppo di partecipanti con un forte desiderio di vivere una vita più sana e soddisfatta.

Lo Yoga può essere svolto praticamente ovunque: in una sala conferenze o in una sala da pranzo vuota, ad esempio. Avere uno spazio sgombro e alcuni tappetini è davvero l’unica cosa di cui si ha bisogno per iniziare. Inoltre, semplici esercizi di Yoga e tecniche di respirazione consapevoli possono essere eseguiti anche alla scrivania. Basta semplicemente scegliere quali esercizi si adattano meglio all’ambiente in cui si lavora e iniziare!

Incoraggiare i dipendenti a prendersi del tempo per sé e per staccare dalla stressante routine quotidiana è una parte essenziale nel promuovere un’esperienza di lavoro di successo. Ovviamente, non esiste una misura unica quando si parla di benessere sul posto di lavoro; ciò che funziona per uno o per alcuni, non è detto che funzioni per tutti. Lo Yoga, in generale, è rivolto a persone di ogni età e può essere adattato per soddisfare le esigenze di chiunque a seconda delle proprie caratteristiche e necessità.

Sono stati riscontrati oltre 50 vantaggi dei programmi di Yoga sul posto di lavoro, si tratta di un elenco già lunghissimo e in continua crescita. Qui di seguito ne vediamo solo alcuni:

  • Più creatività
  • Più preparazione ad affrontare sfide e crisi
  • Maggiore capacità di gestire le emozioni
  • Maggiore capacità di minimizzare lo stress e massimizzare la concentrazione
  • Sviluppo di abilità interpersonali per comunicare con i colleghi
  • Incremento della produttività
  • Meno dolori alla schiena e al collo, migliore mobilità e postura corretta
  • Dipendenti felici e pieni di energia e, di conseguenza, più produttivi
  • Diminuzione delle malattie legate allo stress
  • Benessere generale sul posto di lavoro e riduzione del turnover dei dipendenti
  • Migliore concentrazione, capacità decisionali e di multitasking
  • Maggiore capacità di reagire con calma a situazioni impegnative
  • Migliore servizio ai propri clienti
  • Migliore atteggiamento dei dipendenti.

Il messaggio è chiaro: lo Yoga è una un’ottima disciplina da praticare sul posto di lavoro. Le lezioni, ma anche le semplici tecniche di pranayama e meditazione che possono essere praticate direttamente alla scrivania, riducono lo stress e aumentano la produttività e la serenità dei dipendenti.

Infatti, anche se la maggior parte degli studi sui benefici dello Yoga includono sempre le posture, la respirazione yogica lenta e profonda e la meditazione sono in grado di suscitare una risposta di rilassamento immediata.

Che si pratichi alla scrivania o in una sala con il proprio tappetino, insomma, lo Yoga è comunque un ottimo modo per migliorare la giornata dei lavoratori.

Ma come si passa dalla teoria alla pratica?

Il primo passo per portare tutto questo negli spazi di lavoro è dare un’occhiata ai valori dell’azienda.

Cosa c’è nell’elenco degli intenti? 

C’è qualcosa sul benessere e sulla salute dei clienti, ad esempio? 

E se l’esperienza del cliente migliorasse proprio attraverso il benessere e la salute dei dipendenti dell’azienda? 

Dare la priorità alla salute sul posto di lavoro non è più soltanto qualcosa di carino da avere, è un bisogno da soddisfare.

Denise Dellagiacoma

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